“Un maledetto per sempre” di Bianca Marconero – recensione.

Mesi fa divorai “Un maledetto lieto fine” di Bianca Marconero – trovate qui la mia recensione – ed è stata una lettura che mi ha segnata.

Avete presente quando vi lasciate con il vostro fidanzato e siete tristi, depresse? Insomma, dalle mie parti si dice: andate in menata? Bene, quando finii di leggere il Lieto fine di Brando & Agnese – che di lieto aveva ben poco – ho provato la stessa sensazione… ma Bianca, per fortuna, ci vuole bene e dopo 2 novelle a tradimento – “Montreal” e “Un maledetto addio” – ecco finalmente il gran finale:

UN MALEDETTO PER SEMPRE.

Ho avuto la fortuna di essere una delle blogger a cui l’autrice ha inviato la copia ARC prima dell’uscita e…

OMFG!!!

Autore: Bianca Marconero

Pagine: 342

ISBN: 9788899088040

Prezzo: € 14,90 (cartaceo) – € 2,99 (ebook)

Genere: Romanzo contemporaneo

Voto: 5/5 (con Lode)

Trama: Cosa sei disposto a fare per la persona che ami? Cosa sei disposto a fare per ritornare a casa?

Brando e Agnese si sono lasciati. Sono trascorsi tre anni dalla loro separazione. I ricordi sono i loro compagni silenziosi ma entrambi cercano di ricostruire le proprie vite. Brando, dopo le vicende accadute a Montréal, desidera una felicità di base, fatta di amicizia, lavoro e affetti. Mentre consolida il successo della sua band, gli Urban Knights, desidera innamorarsi di nuovo. Quando incontra Penny, una giovane fotografa, si convince di aver trovato la persona che può aggiustare il suo cuore spezzato.
Agnese vive a Milano e ha un unico obiettivo: proteggere la persona più importante della sua vita. Affronta le difficoltà a testa alta, in fuga dal padre, il senatore Goffredo Altavilla e in lotta continua con Lucio, divenuto ora l’avvocato del senatore.
Dopo una serie di appuntamenti mancati con il destino, Brando ritrova Agnese e scopre l’esistenza di Jacopo. L’incontro fornirà l’occasione per ripartire un’altra volta o sarà l’ennesima caduta verso un finale sbagliato? In che direzione va il “per sempre”, quando i segreti del passato diventano troppo ingombranti, quando l’amore deve essere gridato da un palco, quando la fiamma brucia ancora, pronta a divampare, per l’ultima volta?

Sono stata “in menata” per tutta la lettura, divoravo ogni pagina con ansia perché – cazzarola – un Per sempre questi 2 se lo meritano, no?

“Un maledetto per sempre” comincia dove “Un maledetto lieto fine” è terminato: Brando e Agnese si sono incontrati dopo 3 anni a Milano nel bar dove lei lavora, dopo aver lasciato Roma, la vita agiata nella villa del padre insensibile e orgoglioso. Brando gira l’Europa con il suo gruppo musicale, cercando di riemergere dall’abisso della droga e alcool in cui è caduto dopo la morte della madre e la separazione dall’amore della sua vita; Agnese cerca di rimanere a galla e non affogare nella tristezza e solitudine che il ragazzo che amava ha lasciato come ricordo. Brando mette l’anima nella musica e Agnese lo fa nel crescere suo figlio.

Già, perché Agnese è madre di un meraviglioso bimbo di 3 anni di nome Jacopo che “ha il nome del padre scritto in faccia”, ma quel nome lei si rifiuta di dirlo ad alta voce. Ha al suo fianco Tatiana, una ragazza dell’est che fa la escort, che ha un cuore grande e tiene molto alla loro amicizia e al suo nipotino acquisito. Le due convivono in un appartamento in un quartiere degradato del capoluogo lombardo e crescono insieme Jacopo, mentre Agnese cerca di sbarcare il lunario con un doppio lavoro come cameriera.

Brando e Agnese, nonostante si amino pazzamente, come nel precedente romanzo riescono solo a farsi del male. Bianca Marconero dalle prime pagine ha creato angst e tensione facendoci immergere nei pensieri oscuri e nel cuore nero di entrambi i protagonisti, infatti il romanzo è narrato con un doppio POV.

Passano i mesi e Brando e Agnese cercano di andare avanti con la loro vita, ma è difficile perché Brando non è riuscito – o voluto? – guarire e Agnese, sa perfettamente che, non è mai guarita: loro due sono come una malattia terminale. L’ uno muore per l’altra, e viceversa.

…voglio starti accanto e soffrire, perché sono stanco di starti lontano e morire.

Per diverse coincidenze i due si incontreranno durante una festa in una villa: lui deve parteciparvi per lavoro, mentre lei ci lavora. Agnese ha accettato, per guadagnare qualche soldo in più, di lavorare come spogliarellista per un’agenzia di Milano che organizza eventi particolari, nonostante abbia specificato che lei si occuperà solo di fare la cameriera e nulla più. Quando Brando la riconosce fa di tutto per avvicinarla e i due iniziano a trattarsi male – come loro solito – nonostante la loro attrazione sia forte.

Io non voglio che vada a finire come l’ultima volta. E quindi, per favore, fai pure come se io non ci fossi, ignorami, sfogati con Pier, se ti fa stare bene, ma non parlare più di andartene. Non dire che fai le valigie. Non uscire più dal mio orizzonte… Resta dove io ti possa vedere.

Agnese deve combattere contro tutto: l’amore per Brando, la paura che suo padre possa toglierle il figlio, la pena che prova per Lucio, l’uomo con cui tradiva Mattia il suo ex e tutto per salvaguardare suo figlio, la persona che ama di più in tutta la sua vita. Un amore viscerale, come quello taciuto per il padre di suo figlio.

Brando sarà sempre la prova che ne sono stata capace… Di cercare un centro di gravità fuori di me. Lui è la prova che non ho un sasso al posto del cuore, che c’è stata almeno una persona al mondo che cambiava il colore delle mie giornate. E, comunque andrà la mia vita, so che non morirò senza aver provato un amore assoluto, per qualcuno che non fosse mio figlio.

In questo romanzo ritroviamo vecchi personaggi, come il padre di Agnese – il senatore Altavilla – che più str***o di così non immaginavo potesse essere; Lucio e Mattia, due uomini innamorati da sempre di Agnese, che fanno di tutto per tenerla lontana da Brando, anche arrivando ad architettare piani corredati da pesanti bugie; Pier, il migliore best friend che una persona possa desiderare; Giamaica e Camilla che, nonostante la loro stronzaggine, sono in fondo delle persone adorabili. E poi c’è Penny, una giovane fotografa con cui Brando ha iniziato una relazione perché lei si è trovata nel posto giusto al momento… sbagliato, però.

Succedono talmente tante cose che per avere un momento felice dovremo attendere più della metà della lettura. Una gioia effimera però, che porterà ancora dolore… e cara Bianca sei stata davvero sadica qui 😉 Ne è uscito, però, un romanzo indimenticabile che sicuramente rimarrà nel mio cuore; sapete che amo le storie d’amore tragiche ed epiche e qui quella raccontata dalla Marconero è una storia d’amore che rimarrà immortale ai miei occhi.

Quello che sogno adesso è un romanzo su Jacopo maggiorenne – sono sicura che potrà regalarci qualche gioia in più, rispetto a quelle che ci sono state negate dai genitori – e vorrei tanto che fosse fatto un film su Brando e Agnese… altro che “Tre metri sopra il cielo”!

Non hai capito niente, Brando. Perché sei rimasto con me senza saperlo. Perché io ho passato questi anni in compagnia di una parte di te. Io mi prendevo cura della parte migliore di te. E ora resto. Resto perché tu stai dicendo che il “per sempre” non esiste. Io invece dico di sì. Lo abbiamo fatto insieme. E quindi resto. Fino alla fine. 

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FUCKING FOREVER SERIES

Ordine di lettura consigliato:

Un maledetto lieto fine – edito Newton Compton Editori

Montreal – disponibile

Un maledetto per sempre – disponibile su Amazon dal 15 luglio 2019

Un maledetto addio (novella prequel) – disponibile su Amazon dal 22 luglio 2019

Se non avete letto questa duologia, fatelo!

La lettura sarà dolorosa, ma ne varrà la pena <3

xoxo,

Gina.

2 Replies to ““Un maledetto per sempre” di Bianca Marconero – recensione.”

  1. Bianca Marconero dice:

    bellissima <3 Grazie, perché ti sei lasciata strapazzare da questa storia di prove e coraggio. Grazie per la compagnia che mi hai fatto, per la gentilezza che hai usato, e per essere semplicemente come sei!

    1. Grazie a te. Per tutto <3

I commenti sono stati chiusi.