“Un maledetto lieto fine” di Bianca Marconero – recensione.

Ormai Bianca Marconero è come Re Mida. Tutto ciò che tocca – in questo caso, scrive – diventa oro 😀

Avevo apprezzato tantissimo questa autrice con il suo romanzo ribattezzato “sui cavalli”, pubblicato con la Newton Compton Editori dal titolo “Un altro giorno ancora” – trovate la mia recensione qui – e con questo suo “Un maledetto lieto fine” posso sottoscrivere che… l’adoro!

Se volete conoscere Agnese & Brando (e innamorarvi follemente di lui!), vivendo ogni singola scena tra le vie della ns. città eterna Roma, continuate a leggere.

Autore: Bianca Marconero

Pagine: 349

Edizione: Newton Compton Editori

ISBN: 978-8822725660

Prezzo: € 9,90

Genere: Romanzo contemporaneo

Voto: 5/5 (con Lode)

Trama: Agnese ha diciannove anni, è la figlia di un senatore piuttosto influente e ha ricevuto un’educazione rigida. Le piace disegnare ma ha messo i sogni nel cassetto e si è iscritta a Giurisprudenza. Dopo la morte della madre, ha imparato a nascondere a tutti i suoi veri sentimenti ed è diventata la classica ragazza ricca, perfetta, composta e fredda, ma in realtà piena di insicurezze. Quando la sua incapacità di lasciarsi andare allontana il ragazzo di cui è innamorata da anni, Agnese capisce di avere bisogno di aiuto. Vorrebbe qualcuno che le insegni a essere meno impacciata e Brando, il suo fratellastro appena acquisito, sembra proprio la persona giusta. Lui lavora di notte, suona in una band, e cambia ragazza ogni sera. Peccato che il bacio che i due si scambiano per “prova” sia lontano anni luce da un esercizio senza conseguenze. Così le loro lezioni di seduzione ben presto diventano qualcosa di più… Brando saprà insegnare ad Agnese che la lezione più importante di tutte è abbandonarsi alle emozioni? Basta un corso di “seduzione” per imparare a lasciarsi andare?

Cosa mi è piaciuto di questo romanzo?

Tutto (vedesi mio voto).

Siamo a Roma ai giorni nostri. Agnese & Brando sono due ragazzi di circa vent’anni che si ritrovano a dover convivere sotto lo stesso tetto – una villa enorme in realtà – dato che i genitori – il padre di lei e la madre di lui – si sono sposati. I nostri protagonisti non potrebbero essere più diversi: Agnese è la stereotipata ragazza bionda figlia di papà che ha tutto nella vita, ma non ha mai conosciuto il vero amore; crede di essere innamorata di un ragazzo più grande, ma quando lo frequenterà si ritroverà ad essere passiva nel rapporto con lui e quest’ultimo finirà col scaricarla, rimettendosi con l’ex fidanzata proprio sotto i suoi occhi. Brando è un ragazzo dall’aspetto tenebroso e rock, ama la musica e cambia ogni sera ragazza come se fossero i propri calzini; frequenta l’università e lavora per mantenersi, perché non vuole dipendere dal patrigno. Suona il basso e canta in una band composta da soli ragazzi e ha un migliore amico omosessuale, Pier, a cui vuole un bene dell’anima e che io potrei definire essere il suo grillo parlante. Brando ha un animo dark, ma ha un cuore enorme che batte solo per il suo vero amore: la propria madre.

I due non si sopportano, ma convivono per amore dei propri genitori. Il padre di Agnese è un politico che crede che la propria figlia debba essere un esempio di perfezione e si ritrova così a tirarla su come se fosse in un collegio, regole, regole e ancora regole da seguire per non minare la propria reputazione; lei deve eccellere nei voti, laurearsi, trovare un lavoro importante e sposarsi con “un loro pari”.
La madre di Brando è una donna fragile, ma intelligente e sveglia, nonostante la sua apatia venga vista dal marito come una debolezza, e non ciò che in realtà é, e quindi si ritroverà a essere perennemente in cura e a imbottirsi di medicinali. Ha cresciuto Brando con amore e vuole che il proprio figlio segua la sua strada e non abbandoni la passione che ha per la musica, ereditata dal vero padre che è venuto a mancare molto presto.

Siamo così sbagliati insieme che possiamo solo rovinarci.

Agnese, dopo la delusione amorosa, non si abbatte ma cerca di capire in cosa lei abbia sbagliato. Sappiamo che a quell’età l’attrazione fisica e il sesso sono molto importanti e quando una ragazza non riesce a lasciarsi andare con la persona che ama, crede che in lei ci possa essere qualcosa di sbagliato e non pensa che invece manchi altro, ad esempio la chimica. Così decide di diventare “autodidatta” e di studiare… una sera Brando, passando davanti alla camera della sorellastra, sente dei gemiti e, incuriosito, entra in camera di Agnese e la trova intenta a guardare un film per adulti. Lei non si scompone e spiega in modo cristallino il motivo per il quale sta guardando quel film: lei vuole imparare ad amare fisicamente un’altra persona, si è stancata di essere etichettata come verginella.

Come potrà farlo?
Con l’aiuto di Brando, ovviamente… e così tra i due inizierà una relazione clandestina, senza coinvolgimenti emotivi.
Inizialmente.

Ci sono rivelazioni, come l’attrazione per un altro essere umano, che ti colpiscono alla nuca senza alcun preavviso.

Cosa accadrà, invece, quando il loro rapporto cambierà? Cosa succederà quando i due inizieranno a provare degli strani sentimenti e la loro attrazione fisica diventerà più di questo?

Bianca Marconero ve lo racconterà, ma vi stravolgerà la vita 😉

Questo romanzo è stato una vera scoperta, ho conosciuto un lato più dark di Bianca che ho amato follemente. Spesso mi ritrovo a leggere questo genere di romanzi cupi, ma in realtà in “Un maledetto lieto fine” è tutto maledettamente chiaro.

Si ricomincia la guerra, riaprono le ostilità.
Io e Brando, evidentemente, non possiamo farci altro che male.

Agnese e Brando scoprono di amarsi, partendo dal sesso, ma nell’ingenuità della loro giovane età (che in realtà a 20 anni sei adulto, ma non ancora del tutto) finiscono sempre con il scontrarsi e farsi del male. In questo romanzo troviamo tutto ciò che potrebbe essere riassunto nella parola “angst”, che io fino a poco tempo fa non conoscevo.

La storia di questi due ragazzi è una montagna russa. Non riuscivo a staccarmi dalle pagine e ne divorano una dopo l’altra, perché io ero lì: ero Agnese e poi ero Brando. Sentivo il conflitto interiore di lei e volevo ammazzare le farfalle nello stomaco che Brando suscitava; nel contempo ero lui, sentivo la sua rabbia e la sua frustrazione, ma percepivo anche l’amore che cresceva per la ragazza che non avrebbe mai pensato di poter amare.

La verità è che una persona vera, come Brando, con un odore, delle mani e una bocca, non è facile da elaborare quanto un amore concettuale. Devi tenere conto degli spigoli, delle delusioni che ti dà, dei gesti che sorprendono, nel bene e nel male. Non è una simulazione a tavolino, in cui costruisci il ragazzo ideale e immagini ogni fase della vostra favola. La realtà è più sporca, imperfetta. Più magica anche. Con i sogni ci si fissa, della realtà ci si innamora.

Nella loro storia si intrecciano anche altre vite e conosciamo diversi personaggi, tutti maledettamente veri, con paure, ansie, errori.

In questo romanzo non c’è la favola, ma la realtà. C’è l’angoscia di rovinare la propria vita e quella della persona cara. C’è la paura, il conflitto, ma troviamo anche la forza, la purezza, l’amore che corrode ma che ti rende integro.

La penna della Marconero è perfetta: moderna, accattivante, diretta, esplicita. Non cade mai nel banale, ma è originale al 1000×1000.

Vi consiglio questa lettura se come me amate le storie d’amore colme di phatos, ma sappiate che la lettura farà male… fino all’ultima pagina, quando Bianca – molto masochista qui – ci lascerà appesi come le lenzuola allo stendino e conteremo i giorni all’uscita di “Un maledetto per sempre”, pregando appunto che il loro lieto fine sarà per sempre.

Prima di concludere vi informo che Bianca, però, ci vuole bene e ci ha regalato un racconto, legato a questo romanzo, dal titolo “Montreal” (potete scaricarlo gratuitamente cliccando qui) che ci descriverà un buco temporale all’interno del romanzo.

Amerete ancora di più Brando e vi sentire ancora una volta nei panni di Agnese. Una piccola chicca che non potete lasciarvi sfuggire.

Potete acquistare il romanzo cliccando QUI (link affiliazione Amazon).

xoxo,

Gina.