“The smile has left your eyes”: come Romeo e Giulietta…

Dal mio titolo capirete che questo drama non avrà un happy ending. Io ancora mi devo riprendere, se ci penso.

Eppure è un kdrama profondo quanto tragico che – per chi come me piange per qualsiasi film, serie tv, drama – non può lasciarsi scappare.

L’ho iniziato senza aspettative, anzi inizialmente pensavo andasse in una direzione e invece… mi ha sorpresa.

Venite a conoscere la struggente storia d’amore tra Kim Moo-Young e Yoo Jin-Kang.

Titolo: The smile has left your eyes

Prima tv SudCorea: 3 ottobre 2018

Prima tv ITA: inedito

In produzione: No

Genere: drama coreano, romantico, thriller

Stagione/i: 1

Episodi: 16

Durata: 60 minuti/episodio

Personaggi principali: Seo In-Guk: Kim Moo-Young; Jung So-Min: Yoo Jin-Kang; Park Sung-Woong : Yoo Jin-Kook.

Trama: Remake del drama giapponese Sora Kara Furu Ichioku no Hoshi di Eriko Kitagawa (2002).
Kim Moo Young è uno spirito libero, un donnaiolo imprevedibile e pericoloso. Lavora in un birrificio e diventa il primo sospettato quando il suicidio di una sua amica si rivela essere in realtà un omicidio. Yoo Jin Gook, il detective della Omicidi che segue il caso della ragazza, indaga anche sulla vita di Moo Young convinto della sua colpevolezza. Le cose si complicano quando sua sorella inizia a frequentare il “mostro” e se ne innamora. (Fonte: qui.)

Questo kdrama mi è entrato nel cuore. Ne ho visti parecchi sino a oggi e mi sono resa conto che, un drama, per entrare nella mia lista dei preferiti deve avere il giusto mix di amore e tragedia. Ok, sarò un po’ masochista, ma se non mi fanno battere il cuore o piangere, allora non mi attirano. Guardo anche drama che fanno ridere, ma quelli tragici hanno una marcia in più, per me.

Adesso capite perchè il mio film preferito è “Romeo+Juliet” (non solo perchè Leo è il protagonista)?

“The smile has left your eyes” è questo: tragico, ma con una profondità che ti entra nel cuore, ti spiazza, non ti fa dormire… eh sì, perchè dopo il finale ci ho pensato anche di notte! Un po’ come mi successe per “Uncontrollably fond” (trovate la mia recensione sul blog Coffee&Books).

Yoo Jin-Kang è una ragazza orfana che vive con il fratello maggiore. Ha una vita tranquilla con un lavoro che la soddisfa. Suo fratello è un detective della omicidi ed è molto protettivo nei suoi confronti, sopratutto quando Kim Moo-Young irrompe nelle loro vite. Lui è un ragazzo senza affetti che vive in un appartamento fatiscente sul tetto di un palazzo, lavora in un birrificio e non ha mai amato… forse perchè non ha mai ricevuto amore, sin da piccolo.

Quando i due si scontreranno, proveranno immediatamente una connessione che verrà scambiata inizialmente per odio…

Kim Moo-Young, durate il lavoro, incontra una giovane musicista – Baek Seung-ah – che ha un diverbio con Jang Woo Sang, colui che dovrà sposare. Moo-Young, con la sua sfacciataggine, decide di aiutare la ragazza e ovviamente riceverà solo disprezzo dal giovane, che li lascerà soli dando una mancia al ns. protagonista come per ripagarlo per il disturbo.

Seung-ah si sentirà immediatamente attratta da lui e finiranno per fare una passeggiata, tanto che quest’ultimo le regalerà un suo bracciale, avendo saputo che è il compleanno della giovane.

Intanto Yoo Jin-Kang si trova per lavoro – è una pubblicitaria – proprio nell’edificio dove Moo-Young sta lavorando e quando Baek Seung-ah la raggiunge, essendo amiche, noterà che i due sono giunti insieme.

Il fratello di Jin-Kang – Yoo Jin-Kook – intanto è chiamato a indagare sul caso di un presunto suicidio di una studentessa. La studentessa si rivelerà avere avuto una relazione proprio con Kim Moo-Young, il quale diventerà il primo sospettato, ma senza schiaccianti prove, dell’omicidio. Lui tratterà il detective con sufficienza, mostrando la sua facciata da sociopatico senza possibilità di recupero. L’indagine andrà avanti e si arriverà all’arresto di una ragazza, che innamorata di Moo-Young, insinua altri dubbi in Jin-Kook.

E’ stata davvero lei a uccidere la studentessa?

Oppure sta solo coprendo il ragazzo di cui è innamorata?

Intanto il cammino di Kim Moo-Young e Yoo Jin-Kang si intreccia sempre più, sopratutto quando l’amica le rivela che ha una relazione sentimentale con lui e che, nonostante sia promessa ad un altro, ha bisogno di essere aiutata da lei per vederlo. Combattendo contro la logica, l’odio iniziale che lei prova per lui muterà pian piano… fino alla morte di due persone a loro conosciute, che metterà in discussione tutto: la sua vita, la vita di quel cattivo ragazzo, i sentimenti l’una per l’altro, l’amore che ha per il fratello.

Mi fermo qui, per non incappare in spoiler (nonostante io li ami!), ma posso solo dirvi che ciò che vi ho raccontato è solo una minima parte di quello che accadrà puntata dopo puntata. 

Le premesse iniziali non erano state delle migliori, credevo fosse un semplice thriller e che dopo aver scoperto chi fosse stato ad aver ucciso la studentessa, si sarebbe concluso… e invece mi sbagliavo. Succedono talmente tante cose, tutte incastrate e narrate perfettamente, che ogni avvenimento è una stilettata allo stomaco, ogni sguardo è un battito accelerato, ogni frase è una lacrima solitaria.

Ho amato tutto di questo drama e la chimica che io due protagonisti avevano bucava lo schermo del mio pc!

Jung So-Min l’avevo già vista nel drama “Because this is my first life”, che avevo amato e l’ho trovata davvero comunicativa e talentuosa; Seo In-Guk – nonostante sia amato da tutte le kdrama addict – non l’avevo mai visto in azione e… daebak! davvero passionale, intenso e notevolmente sexy.

Se siete alla ricerca di un drama diverso, non scontato, ma che mi spezzerà il cuore, non potete perdervi “The smile has left your eyes” che trovate in streaming su Viki.

xoxo,

Gina.