Questa serie tv Netflix mi è stata consigliata da un collega di lavoro. Dopo essermi convinta a cominciare in questo preciso momento storico qualcosa che non sia made in South Korea, posso dire che…

“La casa de papel” è una bomba ad orologeria!!!

Ogni puntata ti tiene incollata allo schermo grazie alla trama intricata e ad un cast con la C maiuscola!

Se volete conoscere questa nuova serie tv spagnola, continuate a leggere 😉

Siamo a Madrid, ai giorni nostri. Un gruppo di 8 persone armate e nascoste da una maschera di Salvador Dalì fanno irruzione alla Zecca dello Stato e dichiarano: “Questa è una rapina!”.

Così si apre “La casa del papel”, serie tv originale spagnola prodotta da Netflix e conosciuta con il nome italiano “La casa di carta” e inglese “Money Heist”.

Ho terminato proprio ieri la visione e, posso assicurarvi che, è una figata pazzesca! Dal primo minuto della prima puntata veniamo catapultati nella rapina, non conoscendo ancora la storia degli 8 protagonisti ma solo quello che ci racconta Tokio, una delle protagoniste femminili e voce narrante.

Il professore è colui che ha ideato la rapina, calcolando tutto nel minimo dettaglio. I rapinatori sono 8 ricercati che hanno già avuto a che fare con le forze dell’ordine. Tokio è una ragazza dai capelli corvini che ha perso l’amore della sua vita, durante una rapina; Rio è un giovane ragazzo, mago dei computer, che è innamorato follemente di Tokio; Mosca e Denver sono padre e figlio, il primo è entrato ed uscito dalla prigione per molti anni, mentre il secondo è una testa calda; Berlino, è il capogruppo ed è un rapinatore di gioiellerie; Nairobi è una falsaria, con una propensione per le regole; Helsinki e Oslo sono due ex carcerati che hanno combattuto insieme in guerra, quindi sono abituati ad utilizzare la forza.

Il nostri rapinatori dovranno portare a termine uno dei colpi più grandi della storia spagnola: rubare 2,4 miliardi di Euro alla Zecca dello Stato – Fàbrica Nacional de Moneda y Timbre.

Quando i rapinatori entrano nell’edificio si barricano all’interno, tenendo in ostaggio tutti gli impiegati e una classe inglese in gita a Madrid in cui vi è Alison Parker, la figlia dell’ambasciatore inglese. Ogni puntata ci racconta la vita dentro la Zecca dei rapinatori e dei sequestrati, la vita degli 8 fuori durante l’addestramento e le indagini in corso per tentare di liberare gli ostaggi e catturare i delinquenti. Tra i sequestrati avranno un certo rilievo due personaggi: Arturo Román e Mónica Gaztambide, rispettivamente direttore e impiegata della Zecca, che intrecceranno delle “relazioni” con i sequestratori.

A capo della polizia c’è una donna, Raquel Murillo, che farà di tutto per scoprire l’identità della banda con le maschere di Dalì, aiutata dal collega e amico Angel. L’identità del Professore sta per essere scoperta, ma solo uno dei due riuscirà a capire in tempo chi è la mente dietro all’assalto alla Zecca dello Stato.

Riusciranno i sequestratori a rubare il denaro e a passare da cattivi a buoni per l’opinione pubblica?!

Un telefilm spagnolo che è stata una rivelazione, tanto che è disponibile su Netflix (nonostante in Italia la serie, composta originariamente da 15 puntate, sia stata divisa in due stagioni) e consiglio a tutti di vederlo. Non voglio aggiungere altro perchè potrei cadere nella rete degli spoiler.

I miei personaggi preferiti sono stati assolutamente Denver, un ragazzo che si scoprirà avere un cuore d’oro (ci sarà anche una ship con lui protagonista che – se mi seguite su Instagram – sapete già con chi sarà) e ho adorato suo padre Moscow; tra le donne la migliore per me è stata Nairobi e verso la fine della serie ho rivalutato anche Berlin, il quale si fa tranquillamente odiare dal primo minuto. Personaggio fantastico è stato anche El profesor, sia come doti recitative dell’attore che come psicologia.

Un susseguirsi di colpi di scena e anche scene da batticuore, costelleranno questa serie tv che è entrata di diritto nella mia personale classifica dei “Best of 2018”… e siamo ancora ad inizio anno!

xoxo,

Gina.

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