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Segnalazione “Una stupida storia d’amore” di Angela Contini.

Ritorno sul mio piccolo blog per segnalarvi l’imminente uscita di un nuovo romanzo che io già amo, nonostante non abbia ancora iniziato a leggere.

Torna Angela Contini e lo fa, come sempre, con il botto: “Una stupida storia d’amore” uscirà il 20 luglio 2020, sia in eBook che in cartaceo, su Amazon e sarà disponibile anche con Kindle Unlimited.

Titolo: Una stupida storia d’amore
Genere: Contemporary romance
Editore: Self publishing
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 14,90
Disponibile su Amazon e su Kindle Unlimited
Trama: Jessie Ryan lavora come paparazzo per una nota rivista scandalistica e quando il suo capo le chiede di rubare scatti a Jack Remington, il divo del momento, non si tira indietro. Diventa un compito più ingrato del solito quando conosce Jack di persona e, invece di una foto, scatta la proverbiale scintilla.

Emma Beggins è l’assistente personale del divo in questione e per due anni non ha fatto altro che sperare che Jack mettesse la testa a posto e tenesse la zip dei pantaloni sollevata. Quando lui sembra perdere la testa per Jessie, Emma combatte la frustrazione e l’amore non corrisposto a colpi di liste pro e contro Jack, sul suo fedele diario.
Michael è un promettente scrittore che sogna di scrivere grandi sceneggiature a Hollywood. Jessie è la sua dirimpettaia, ma non solo: è un’amica, una confidente e a un certo punto diventa qualcosa di più a causa di una pizza ai peperoni e un film porno alla TV.
E Jack? Jack tiene le cose importanti per sé, tipo un piccolo segreto che potrebbe mettere tutto in discussione.
Il gioco delle coppie diventerà complicato e le carte si mescoleranno. Alla fine qualcuno di loro sarà in grado di capire chi ama chi, oppure no? Sullo sfondo dell’assolata Los Angeles quattro personaggi racconteranno le loro storie complicate, ingarbugliate, disordinate e confuse, fino a chiarirle del tutto. Forse.
Quando apro tiro un sospiro rassegnato e il fottiti me lo tengo per me. È tutta in tiro, con un vestito nero piuttosto elegante, un piede appoggiato allo stipite della porta, una generosa porzione di gamba scoperta; una spallina del vestito è stata sapientemente lasciata scivolare da una spalla. L’aria è da femme fatale, l’occhio languido e la bocca imbronciata. Una mano traccia il sentiero dal viso, giù, fino al fianco.
«Salve tesoro, spero di non disturbare». Ha impostato persino la voce.
«Entra, deficiente».
Che ne pensate?
Io, ovviamente, non vedo l’ora di leggerlo quindi aspettatevi la mia recensione!
xoxo,
Gina

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