“Resta con me”: una storia vera che supera la finzione.

Questo film l’ho visto dopo il mio rientro dalle ferie, quindi è passato quasi un mese. Quando vidi sul profilo dell’attore protagonista il trailer, ne rimasi subito affascinata… e quando lessi che era tratto da una storia vera, ho pensato: “Ok, devo vederlo assolutamente!”

Sto parlando di “Resta con me” con protagonisti Sam Claflin (Io prima di te / Hunger Games / Scrivimi ancora) e Shailene Woodley (Vita segreta di una teenager americana / Colpa delle stelle / Divergent).

Un film toccante, che vi sorprenderà nel finale… sopratutto perchè vi immedesimerete nei protagonisti. Una storia vera che supera la finzione.

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Titolo originale: Adrift

Titolo italiano: Resta con me

Regia di: Baltasar Kormákur

Distribuzione: 01 distribution

Uscita italiana: 29 agosto 2018

Cast: Shailene Woodley, Sam Claflin, Grace Palmer, Jeffrey Thomas, Elizabeth Hawthorne.

Trama: Tami e Richard sono due spiriti liberi. Lei è americana, ha 24 anni e si mantiene con lavoretti occasionali, lasciandosi portare dal vento di destinazione in destinazione. Lui è inglese, ha 33 anni e ha girato il mondo in barca a vela, rigorosamente in solitaria, con l’obiettivo di attraversare l’infinito orizzonte. Quando si incontrano capiscono immediatamente di essere anime gemelle, e Richard invita Tami a condividere un incarico appena ottenuto: riportare la lussuosa barca a vela di una coppia di amici facoltosi a San Diego – guarda caso il luogo natale di Tami, dal quale la ragazza si è allontanata volontariamente con l’intento di non tornarci più. Ma il mare è imprevedibile, e una furibonda tempesta tropicale scaraventa la barca a vela su cui Tami e Richard stavano celebrando il loro amore in mezzo alle acque profonde, a migliaia di chilometri dalla terraferma. Riusciranno i due giovani a sopravvivere? (fonte)

Tami & Richard non hanno radici: alle loro spalle hanno una situazione familiare non stabile e nella loro vita vogliono solo viaggiare, rincorrere l’orizzonte, mantenendosi con lavori saltuari. I due si incontrano a Tahiti e capiscono immediatamente di essere anime gemelle; quando Richard ottiene un incarico da due amici ricchi, di riportare a San Diego la loro barca a vela, invita Tami a seguirlo. Dopo un iniziale tentennamento (dato che San Diego è proprio la città di origine della nostra protagonista, dalla quale è scappata), lei decide di partire con lui… è il 1983.

Ho navigato mezzo mondo per incontrarti.

Durante l’attraversata, però, i due vengono sorpresi da uno dei più catastrofici uragani di sempre, quello chiamato Raymond. In mezzo dell’Oceano Pacifico, i due sono da soli e quando Tami si risveglia trova la barca distrutta e il suo ragazzo ferito in acqua. Lo salva e inizia così la loro lotta per la sopravvivenza. Non potendosi muovere, a causa delle gravi ferite riportate, Richard sprona Tami a lottare, a non darsi per vinta. Lei deve riuscire a salvare entrambi, e così fa. Con grande forza d’animo lei imparerà a pescare con l’arpione, a calcolare le miglia nautiche che li dividono dalla terra ferma, a riparare la barca.

Nel film vengono impiegati i flashback, che ci aiutano a conoscere la loro storia d’amore e l’amore di entrambi per l’oceano, che inizialmente mi ha destabilizzato ma alla fine ho apprezzato… sopratutto dopo aver visto il finale, che mi ha veramente commossa.

Forse non un kolossal, ma un bel film che ti fa domandare, durante la visione: Io, nei panni di Tami, come mi sarei comportata?

La vera Tami Oldham vive nello Stato di Washington, è un’imprenditrice e continua ad andare in barca a vela. Ha raccontato la sua storia con il libro “Resta con me” (edito Harper Collins), scritto con Susea McGearhart.

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Io mi sono commossa davvero molto durante la visione di questo film, e sinceramente ho pensato che io – al posto di Tami – non sarei riuscita a sopravvivere. Questa donna ha avuto un coraggio enorme, sopratutto perchè quando visse questa catastrofica esperienza aveva solo 23 anni.

xoxo,

Gina.