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“My holo love”, una miniserie Netflix che fa bene al cuore. #kdrama

Avevo bisogno di un drama coreano così. Veloce, affascinante e molto love-love. Forse un po’ pieno di clichè, ma talmente dolce che mi ha fatta sentire una dodicenne.

“My holo love” è una miniserie dramosa di soli 12 episodi, distribuita su Netflix dall’inizio di questo febbraio 2020, che ha come protagonisti Yoon Hyunmin e Go Sung-hee.

Se volete entrare anche voi nel mondo di HOLO, continuate a leggere!

Titolo: My holo love

Uscita Netflix: 7 febbraio 2020

In produzione: No

Genere: drama coreano, romantico

Stagione/i: 1

Episodi: 12

Durata: 50 minuti/episodio

Personaggi principali: Yoon Hyun-min (Go Nan-do / Holo), Ko Sung-hee (Han So-yeon).

Trama: A causa del suo disturbo da cecità facciale, Han So-yeon decise di vivere una vita solitaria. Questo cambia quando inizia a utilizzare il programma di intelligenza artificiale Holo il cui aspetto è lo stesso dell’assistente dello sviluppatore, Go Nan-do. Quest’ultimo si innamora lentamente di So-yeon, ma la sua fredda personalità, che contrasta con quella di Holo, non è a suo favore.

Come suggerisce il titolo del mio post, questo è uno di quei drama che fanno bene al cuore.
Holo è un IA, un ologramma, creato da un giovane hacker che, dopo la morte della madre, è sparito dalla Korea fingendosi morto.
Grazie alla sorella adottiva, Go Nan-do, torna in Korea e crea una società che porterà Holo a diventare l’assistente virtuale di tutta la popolazione. Però il lancio di Holo viene posticipato a causa di “qualcuno” che vuole impossessarsi di questa IA per scopi illeciti.
Per salvare Holo, che è possibile essere visto dall’utente attraverso un particolare paio di occhiali, verrà dato a una beta tester, la giovane Han So-yeon che, soffrendo di prosopagnosia, le risulta impossibile distinguere i volti delle persone, troverà in lui un aiuto, ma soprattutto un amico.
Le cose si complicheranno quando Lei diventerà il bersaglio di chi vuole Holo e successivamente della polizia che sta indagando su un attacco hacker. Questo attacco è stato fatto spontaneamente da Holo per salvare So-yeon e Nan-do, il quale ha usato se stesso per modello della sua IA.

L’amore è solo un algoritmo.

So-yeon riuscirà a distinguere Holo e Nan-do?
E questi ultimi, quando sentiranno nascere dei sentimenti per la ragazza, come si comporteranno?

I due protagonisti in realtà hanno un episodio dell’infanzia in comune, qualcosa che entrambi ignorano, ma che andrà inesorabilmente a cambiare le loro vite e tutto ciò in cui credevano.

Ho cercato di non fare spoiler, quindi spero di avervi incuriosito perché questo kdrama – una miniserie di 12 puntate disponibile su Netflix – l’ho divorata in un paio di giorni e l’ho amata!
Mi ha fatto ridere e commuovere. Certo, una storia magari piena di clichè, ma talmente dolce che mi ha fatto battere il cuore come una dodicenne.

P.s. Per le kdrama addict noterete la somiglianza, sia fisica che vocale, dell’attore protagonista Yoon Huyn-mi con il più famoso Hyun Bin.

P.p.s. Se, come la sottoscritta siete rimaste affascinate da Holo, ma soprattutto dal protagonista potete recuperare la visione su Netflix, oppure guardare altri drama con Yoon Huyn-mi su Viki: Mama Fairy and the WoodcutterFalling for innocence (ho intenzione di vederli entrambi!).

xoxo,

Gina.