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“Le nostre prime sette volte” di Bianca Marconero – recensione.

Attendo i romanzi di Bianca Marconero come attendo le ferie estive: con eccitazione e felicità.
Leggere un nuovo romanzo di Bianca Marconero è come bere dell’acqua dopo una maratona. Perdermi nelle pagine di un nuovo romanzo di Bianca Marconero è come farlo in una puntata evento di una delle mie serie tv preferite.

Tutta questa premessa per dirvi che è uscito il suo nuovo romanzo dal titolo “Le nostre prime sette volte” e io non vedo l’ora di parlarvene!

Curiosi? Spero di sì, quindi continuate a leggere 😉

Titolo: Le nostre prime sette volte

Autore: Bianca Marconero

Edizione: Selfpublishing

ISBN: 978-1698674988

Prezzo: € 13,80 (cartaceo) – € 2,99 (eBook)

Genere: Contemporary romance

Voto: 5/5

Trama: «Io dovrei proprio licenziarti, Alice».«Lo hai già fatto sei volte, Alex».«Speriamo che la settima sia quella buona».
Quante volte devi licenziare la tua segretaria prima di capire che non puoi vivere senza di lei? Alice Baker è una giovane copywriter, idealista e determinata, con una singolare propensione per i vestiti bizzarri. Alex è l’erede della Francalanza Visconti, la casa editrice leader nei periodici, e ha un gusto impeccabile per i vestiti.Fin dal loro primo incontro, Alex e Alice decidono di non piacersi affatto. Non hanno niente in comune, non approvano lo stile di vita dell’altro, sono totalmente incompatibili. Alice pensa che Alex sia uno snob egocentrico e compiaciuto che gode nel farsi paparazzare con ragazze bellissime. Alex pensa che Alice sia una patetica sognatrice, che colleziona licenziamenti ed è convinto che, nonostante sia bellissima, resterà per sempre fuori dal suo radar. Ma cosa succede se due persone che si sono già escluse a vicenda scoprono di non potere stare l’una senza l’altra? Se scoprono di essere attratti proprio dall’ultima persona al mondo che pensavano di prendere in considerazione? Per quanto tempo si può negare la passione e si può mettere a tacere un desiderio? Si può forse dire al cuore di non impazzire per l’unica persona in grado di toccarlo? Dalle spiagge dell’isola di Capri, alle piste da sci di Cortina d’Ampezzo, passando per Milano e i corridoi delle vivaci redazioni di «Lollipop» e «Power Player», Alex e Alice si raccontano attraverso le loro prime sette volte. Sette strade diverse per entrare in collisione o separarsi per sempre.
Una storia sulla ricerca dell’anima gemella e sulle sorprese del cuore. Perché le persone più sbagliate per noi possono farlo battere per il motivo giusto.

Quest’estate ho letto (in ritardo) il romanzo “Non è detto che mi manchi”trovate qui la mia recensione – e ovviamente l’ho apprezzato un sacco. I personaggi secondari si chiamavano Alessandro “Alex” Francalanza Visconti e Alice Baker e la loro relazione di odio/amore mi aveva incuriosita parecchio e Bianca, come se mi avesse letto nel pensiero, ha deciso di far uscire proprio una duologia dedicata a loro.

Il primo romanzo è, appunto, “Le nostre prime sette volte”.

Bianca, però, ama farci soffrire e non le è bastato farlo con “Un maledetto per sempre” (qui la mia recensione) che ho maledettamente amato. No, lei rincara la dose in quest’ultimo romanzo.
Se vi aspettate gioia durante la lettura topperete alla grande, ma avrete leggendo costantemente il batticuore e le farfalle nello stomaco, quindi… vi piacerà da impazzire, parola di lupetto!

Ma partiamo dall’inizio…

C’è chi ha i grandi amori, e chi i grandi rancori.

Siamo a Milano e i nostri protagonisti lavorano insieme presso una grande e rinomata casa editrice. Alice è una redattrice di una rivista per ragazzine, mentre Alex è il suo capo. Tra i due, fin dall’inizio, non è mai corso buon sangue, ma probabilmente i due si stimano talmente tanto, anche se non vogliono ammetterlo, che lavorano a stretto contatto con semplicità, battibeccando sì, ma portando a termine lavori importanti che danno risalto all’azienda.

Alice è scoppiettante, intelligente e caparbia; ha la battuta pronta e un pessimo gusto nel vestire. Alessandro è affascinante, orgoglioso e acuto; ama le apparenze e ama ancora di più cambiare donna ogni sera.

Perché tra i due il litigio è così semplice?
Alice non le manda a dire, è diretta e delle volte appare quasi sfacciata; Alex, dal canto suo, è testardo e vendicativo. Sicuramente ha subìto qualcosa nel suo passato che l’ha reso così: uno squalo senza cuore. Alice risveglia in lui questo lato: la odia, ma non sà che in realtà l’ama di più.

La spiegazione che mi do è che Alice è una persona ricca di sfumature. Non puoi pretendere di riassumerla in una parola: non è solo bassa, o solo castana o solo femmina. Nessuna categoria la descrive davvero.

Cosa nasconde il titolo di questo romanzo?
Beh, le sette volte in cui Alice si fa odiare talmente tanto da Alex da venire licenziata. Noi assisteremo a questa “sette volte” e conosceremo la crescita dei sentimenti di uno per l’altra. Ma non siamo di fronte al semplice office romance, perché questo non è un racconto di sesso sulla scrivania, è la storia di due anime così differenti da essere complementari e poco importa che uno sia il capo dell’altra. Questo sentimento sarebbe stato lo stesso anche se i due non avessero lavorato insieme o si fossero conosciuti tramite amici comuni.

Quello dei due protagonisti è un grido di solitudine di entrambi, un bisogno viscerale di amare ed essere amati nonostante tutto. Nonostante la vendetta, nonostante l’orgoglio.

La solitudine non è un fatto assoluto. È relativo. La solitudine sono io senza di lei.

Ho divorato ogni pagina con curiosità, tifando per loro, odiandoli a tratti (sanno farsi solo del male) e arrivata alla fine, ho esclamato: “Eh, che ca**o!” perché Bianca – nonostante ci regali, a fine romanzo, il prologo del prossimo romanzo “L’ultimo bacio” – ci ha lasciati appesi come le lenzuola al sole.

Concludendo posso affermare con sicurezza che questo è un altro piccolo capolavoro di Bianca, romanzo dopo romanzo mi stupisce sempre più e, per le amanti della letteratura rosa, “Le nostre prime sette volte” è un titolo da non lasciarsi sfuggire.

Tu sei una bugia che non riesco a dire.

Potete acquistare il romanzo su Amazon, sia in eBook che in cartaceo: qui (link affiliazione).

Fonte img: https://www.facebook.com/biancamarconerospace/

E voi conoscete i romanzi di Bianca Marconero?
Se la vostra risposta è negativa… pentitevi e correte ai ripari!

xoxo,
Gina.

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N.b.: Si può leggere questo romanzo anche senza aver letto “Non è detto che mi manchi”, ma aver letto quest’ultimo prima vi aiuterà a cogliere riferimenti che vi aiuteranno ad apprezzare la storia ancora di più.

2 comments

  1. Grazie infinite Gina! È la prima volta che qualcuno parla della loro solitudine, che per me è stata sempre un punto importante. Grazie per averlo colto ed essere stata ancora con me 🥰

I Commenti sono chiusi.