Le mie letture estive! #summer2017

Amo leggere, ma durante l’anno tra impegni vari, fidanzato, lavoro, cinema e serie tv leggo sempre meno di quello che invece vorrei leggere, ma quando sono in vacanza non mi ferma nessuno!

Quest’anno ad agosto ho letto la bellezza di 6 romanzi e ve li recensirò in questo post. Sinceramente di questi 6 solamente 3 mi sono piaciuti molto, mentre gli altri un po’ meno… volete sapere quali sono?

Preparate qualcosa da mangiare, da bere e continuate a leggere! 🙂

Cominciamo con quelli che mi sono piaciuti meno. Sono tre romanzi che di base hanno una storia d’amore ovviamente; uno di questi è stata una lettura diversa dal solito, eppure abbastanza deludente. Sto parlando di “Le ho mai raccontato del vento del Nord” di Daniel Glattauer.

Trama: Un’email all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l’impaccio iniziale, tra Emmi Rothner – 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito – e Leo Leike – psicolinguista reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale – si instaura un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, “Le ho mai raccontato del vento del Nord” descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?

Uno dei miei romanzi preferiti è “Scrivimi ancora” di Cecelia Ahern, in cui conosciamo Alex e Rosie, amici d’infanzia che diventano man mano adulti innamorandosi l’uno dell’altra. Ora vi domanderete cosa centra con “Le ho mai raccontato del vento del nord”. Il primo è narrato attraverso biglietti, messaggi scritti su carta o tramite sms, email, post su forum, mentre il secondo è un romanzo epistolare “all’era di internet”. Essendo rimasta colpita dal romanzo della Ahern, mi sono lasciata conquistare dalla trama del romanzo di Glattauer… però ne sono rimasta delusa.

I protagonisti sono Emmi e Leo. Lei è una trentaquatrenne sposata con figli, lui invece è uno psicolinguista trentasettenne che sta vivendo una travagliata relazione. Come iniziano i due questo scambio di email? Emmi – Emma Rothner – per errore invia la disdetta del contratto con la rivista “Like” al sig. Leike Leonard – Leo. Tra i due inizia un gioco di scambi di battute che ben presto si trasformerà in altro… l’uno diventa il confidente dell’altra, sfociando in una relazione d’amicizia stretta, forse un pochino morbosa, la quale porta i due a volersi incontrare. Riusciranno ad incontrarsi e a lasciare la loro vita “vera” per una potenziale nuova vita iniziata su internet?

Mi piaceva molto l’idea di questo amore nato dietro lo schermo di un pc, ma ho trovato la scrittura un po’ lenta e a tratti snervante. Il personaggio di Leo l’ho trovato molto dolce e ironico, mentre Emmi proprio non l’ho sopportata! Quello che mi ha portata a terminare il romanzo è stata solo la curiosità di sapere in che modo l’autore avesse deciso di far andare avanti (o eventualmente terminare) la loro relazione… ma ci ha lasciate in sospeso e ha scritto il sequel, “La settima onda”: mi ha delusa ancora una volta quindi, mi spiace, ma non lo leggerò.

Voto: 2/5

Il vento del Nord mi soffia contro…

Questa lettura invece non è stata una delusione, però non mi ha convinta totalmente: “Il mio segreto più dolce” di Adelia Marino.

Trama: Joey e Tom si conoscono fin da quando sono bambini. Si perdono di vista quando Joey e la sua famiglia partono per la Svizzera e si ritrovano anni dopo: Joey è un’adolescente, mentre Tom è quasi un uomo. Joey se ne innamora perdutamente. Il destino però li allontana dopo poco, perché Tom, musicista ribelle, se ne va di casa. Ma anche quando si incontrano di nuovo, le cose non sono facili. Perché Tom non ama le relazioni né crede nell’amore. Eppure gli occhi di Joey lo fanno vacillare…

Questo romanzo l’ho letto in pochi giorni, forse addirittura in poche ore, perchè un pregio dell’autrice è che ci rende dipendenti dalle sue parole, eppure ho trovato qualche clichè tipico dei romance che mi ha innervosita perchè non ci stava bene durante la narrazione… punto a favore il protagonista maschile, ovvero un gran bel pezzo di protagonista!

Joey e Tom si conoscono fin da piccoli. Lei – una giovane, bella e ricca ragazza americana – è sempre stata innamorata di lui, ma l’ha sempre considerato “offlimits” essendo il migliore amico del fratello maggiore. Tom è un tatuatore ed è molto protettivo nei confronti dell’amica, ma l’attrazione che lui sente per lei è la stessa che lei sente per lui, nonostante Joy creda che sia a senso unico. Dopo aver litigato con i genitori, Joey va via di casa e da chi corre? Ovviamente da Tom, il quale le offre un letto (leggisi “il suo letto” – con lui dentro!) per dormire e quindi inizia la convivenza “come amici”. Si sà che la carne è debole, forse anche di più lo è il cuore, quindi i due si avvicinano pericolosamente e altrettanto pericolosamente vivono la loro storia d’amore: il fratello maggiore di Joy accetterà la relazione tra la sua sorellina e il suo migliore amico?

Ho apprezzato i personaggi, le descrizioni e l’ambientazione, ma – come ho detto prima – ci sono stati dei clichè che hanno reso agrodolce questa lettura. Non la boccio totalmente, ma avrei preferito un’altro finale.

Voto: 3.5/5

In pratica dice che: “Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo diventano un unico sistema. Quello che accade a uno di loro continua a influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”. Noi siamo quei due sistemi, Joey, e siamo diventati un unico sistema. Sei tutto per me, sei parte di me e non importa dove siamo o cosa la vita ci riserva, noi saremo sempre un tutt’uno.

Un’altro romanzo che mi ha delusa è stato “More than this” di Jay McLean. Partito benissimo, ha avuto una tragica discesa da metà libro in poi. Troppo frettolosa la narrazione, davvero un peccato!

Trama: Quello che sarebbe dovuta essere un evento da sogno, il ballo del liceo, si trasforma per la giovane Mikayla in un incubo: un tradimento e una tragedia cancellano all’improvviso tutto ciò che ama. Senza nessuno su cui poter contare, è obbligata a dipendere dal suo vicino sconosciuto e dalla sua famiglia e a diventare adulta troppo presto, mentre cerca di reprimere disperatamente il dolore e nascondere le proprie debolezze. Per fortuna c’è Jake, un ragazzo carino appena incontrato e che è stato testimone della sua perdita, con il quale sembra poter nascere qualcosa… riuscirà Mikayla a lasciarsi andare e ad amare di nuovo, o la paura di perdere ancora qualcuno frenerà i suoi sentimenti?

Mikayla ha un ragazzo e una famiglia che adora, ma una notte perde tutto. Scopre che il suo fidanzato l’ha sempre tradita con la migliore amica e i suoi genitori e la sorellina rimangono uccisi in un incendio nella loro casa. Ad un tratto Kayla rimane da sola al mondo, ma inaspettatamente un ragazzo vive con lei queste tragedie, restando al suo fianco nonostante non si conoscano. Jake le fa conoscere il suo gruppo di amici, dopo aver assistito al tradimento del fidanzato di lei, e la porta a casa sua, dopo la tragedia della sua famiglia.

Tra i due nasce una profonda amicizia che ben presto diventerà una storia d’amore passionale e viscerale… come riusciranno a vivere insieme ai loro sentimenti se la vita è stata così bast***a con Mikayla?

Anche questo romanzo, come il precedente della Marino, l’ho letto in pochi giorni. La penna di Jay McLean è moderna e accattivante, eppure da metà libro ha iniziato ad annoiarmi perchè oltre a cadere nei soliti clichè – che con una trama del genere proprio ha stonato! – sembrava volesse terminare il più velocemente possibile per poi passare ad un sequel, dedicato al migliore amico di Jake. Bah!

Jake tra i due personaggi è stato quello che ho apprezzato di più. Finalmente non un badboy, ma un reagazzo semplice dal cuore d’oro. Kayla… non so, mi stava leggermente antipatica. Posso capire che in una notte la sua vita è cambiata drasticamente, ma si è pianta addosso un po’ troppo e la sua eterna indecisione su “qualsiasi” cosa mi ha innervosita.

Come direbbe la Maionchi: “Brava, brava, mi sei piaciuta ma per me è un no!”

Voto: 3.5/5

So che questo non li riporta indietro, Kayla, ma mi dispiace davvero, per tutto. Per James e la tua migliore amica,  per la tua famiglia. Cazzo, non posso  nemmeno immaginare quello che stai provando ora. Sappi solo, che io sono qui per te… e i miei amici… i nostri amici anche loro sono qui per te. E anche la mia famiglia. Lo so che ci siamo conosciuti solo questa notte ma ci tengo a te, mi importa di te Mikayla. E se hai bisogno di qualcosa, di qualsiasi cosa, devi solo dirmelo.

Mentre i 3 romanzi che ho adorato sono stati di due autrici italiane e di una straniera. Le due autrici Made in Italy le ho sempre seguite sui social, ma non le avevo mai affrontate. L’autrice straniera invece è molto famosa e apprezzata, avevo letto un suo romanzo fantasy tempo fa ma non mi aveva convinta, eppure con questo romance mi ha fatta innamorare!

Sto parlando di Jenny Anastan, Lucrezia Scali & Jennifer L. Armentrout!

Partiamo con “Cantami d’amore” di Jenny Anastan. L’ho apprezzato molto, sopratutto perchè uno dei temi centrali è la musica.

Trama: Asia ha ventidue anni, ma vive la vita come se ne avesse cinquanta. La madre è caduta in depressione da quando il padre le ha abbandonate, per inseguire il desiderio di sfondare come solista nel mondo della musica. Asia deve quindi sobbarcarsi parecchio peso: lavorare, occuparsi di quel buco di appartamento in cui abitano in una piccola provincia del nord Italia e, assicurarsi, che le condizioni di sua madre non peggiorino.
Da quando ha lasciato Federico, il ragazzo che è stato al suo fianco per sei anni, le resta un unico svago: quello di fermarsi ogni giorno in un negozio di dischi, e perdersi tra le copertine di centinaia di cover. Perché la passione per la musica è l’unica cosa che il padre le ha lasciato. E proprio durante una di quelle piccole fughe dalla sua difficile vita quotidiana che viene avvicinata da uno dei commessi del negozio: Andrea.
Lui è la boccata d’aria che Asia aspettava da anni, il raggio di sole che riesce a illuminare la sua vita cupa. E in poco tempo si lascia travolgere da questo ragazzo, che al contrario suo, vive ogni giorno con il sorriso sulle labbra e la voglia di esaudire il suo più grande sogno: sfondare con la sua band. Ma quando tutto sembra procedere per il meglio, le cose precipitano. Il passato sembra non volerle dare via di scampo, attendendola malefico. Dietro ad ogni angolo, pronto a darle in calcio definitivo e rispedirla nel buio. 
Ad Asia non resterà che tentare di aggrapparsi con le unghie al piccolo spiraglio di luce che le è rimasto.

Un romance con la R maiuscola! Jenny ci porta nella vita di due ragazzi italiani: Asia e Andrea. Asia è giovane e bella, ma a causa dell’abbandono di suo padre, della storia turbolenta vissuta con il suo ex ragazzo e della depressione della madre, è come se si fosse chiusa in se stessa comportandosi come una cinquantenne. E’ dovuta crescere troppo in fretta e adesso ne paga le conseguenze. Andrea, invece, è un giovane e promettente ragazzo, con alle spalle una famiglia solida, suona in una band e lavora nel negozio di dischi in cui Asia passa molto del suo tempo libero: sarà proprio la musica a far avvicinare i ns. due protagonisti. Come nasce la loro storia d’amore? Semplicemente e con il tempo. Uno entra nella vita dell’altra nel momento giusto, e lei completa lui nel migliore dei modi.

La storia potrebbe essere una storia vera, perchè non è ne banale ne scontata. E’ intensa e travolgente, divori ogni parola come se ne andasse della tua vita. Ho apprezzato moltissimo la penna della Anastan e sono certa che questo non sarà l’unico libro che leggerò di questa bravissima autrice self Made in Italy!

Voto: 4/5

Eravamo perfetti, insieme creavamo la stessa magia di quando cantavamo. Quello che stavo provando era indescrivibile, e ne volevo di più. Ne avrei sempre voluto di più.

La seconda autrice italiana invece è edita Newton Compton. Questo è il suo secondo romanzo pubblicato: “La distanza tra me e te” di Lucrezia Scali.

Trama: Isabel abita a Roma: poco socievole, precisa, abitudinaria, programma la sua vita nel dettaglio. Non sopporta le sorprese, non le piace cambiare i suoi piani all’ultimo momento e considera l’imprevisto un vero nemico. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, dove gestisce l’officina del padre. Ama la compagnia degli altri, il rischio e l’avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da una comune passione: i cani. Entrambi ne hanno uno, a cui sono legatissimi. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara, che Isabel e Andreas s’incontrano. O per meglio dire, si scontrano, perché l’impatto non è dei migliori. Quasi per gioco, i due prendono a scriversi su Facebook. Brevi messaggi conditi da ironia e frecciatine. Sarebbe tutto perfetto, se Isabel non fosse sposata e Andreas fidanzato…

Davvero, davvero, davvero una bellissima scoperta la penna della Scali! Ho sempre seguito Lucrezia da “blogger” – aveva un blog chiamato “Il libro che pulsa”, ormai diventato un sito – e la seguo tutt’ora sui social (anzi, se sta leggendo questo mio post la saluto perchè spesso parliamo tramite Instagram!), ma – come per Jenny Anastan – non l’avevo mai affrontata.

Cosa ci racconta Lucrezia? Ovviamente di una storia d’amore “a distanza”, tra due persone molto diverse tra loro ma che hanno in comune il loro amore per i cani. E anche qualcosa in più.

Isabel Borgia, potrei definirla “Miss perfettina”, ma la sua è solamente una facciata. Lei vive a Roma, è sposata e nella sua vita c’è Frida, un bellissimo cane. Isabel non lavora, quindi si dedica sopratutto alle gare di agility dog. Andreas Keller, vive a Torino in un bilocale e gestisce l’officina del padre. E’ fidanzato con una sexy donna di nome Regina e anche lui partecipa spesso a gare di agility dog con il suo bel Ulisse. La loro amicizia inizia come spesso accade: dopo uno scontro, al termine di una gara di agility dog. I due non potrebbero essere più diversi, ma è forse la loro diversità ad attirare l’uno verso l’altra. Andreas decide di scrivere un messaggio privato su Facebook ad Isabel, come per scusarsi della loro “litigata” in gara; quel messaggio trasforma a poco a poco la loro amicizia in qualcosa di più profondo e inaspettato.

La narrazione alterna capitoli raccontati dai ns. protagonisti, a capitoli narrati attraverso le loro conversazioni su Facebook. La loro storia scorre velocemente, come la crescita dei sentimenti dei ns. due protagonisti. Ho amato Andreas, cavolo è davvero un figo, e in linea di massima ho anche apprezzato Isabel, la quale capisce di cambiare grazie alla conoscenza di Andreas e accetta questo cambiamento, anche se potrebbe dire essere la fine del suo matrimonio. Non è solo passione o attrazione fisica quella che lega i due, ma è anche feeling mentale e completamento. Sono le due parti di una mela.

Lucrezia scrive davvero bene. E’ una scrittura fresca, accattivante e coinvolgente, ma sopratutto non ci sono clichè! Grazie Lucrezia per questo 😀 Forse unica pecca è il finale aperto, ma probabilmente la storia di Isabel e Andreas doveva andare così. Adoro, adoro, adoro! Non vedo l’ora di recuperare il suo romanzo d’esordio e di poter leggere la sua nuova creatura, che uscirà tra qualche settimana sempre con la Newton.

“Tu sei come una di quelle scosse così leggere da essere avvertita dalle poche persone che si trovano in un idilliaco stato di quiete”.

“E tu sei riuscita a sentirmi?”

“sì, perchè hai fatto oscillare il mio cuore”.

Voto: 4.5/5

Arriviamo all’ultimo romanzo letto. Questo è quello che ho amato di più di tutti e che non riuscivo a mettere giù, perchè dovevo continuare a leggere: “Il problema è che ti amo” di Jennifer L. Armentrout.

Trama: Da quattro anni , il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall’affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell’anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare. Ecco perché dover frequentare l’ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza. Tuttavia è proprio a scuola che accade l’inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c’è Rider Stark, l’unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un’occasione l’ha protetta dalla violenza del padre affidatario. Rider però è cambiato: ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d’un tempo… un eroe per di più molto affascinante. Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai. E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?

Cosa mi ha fatto amare questo libro? Risponderei, semplicemente tutto!

La trama, i personaggi, l’ambientazione, i sentimenti espressi, le parole usate… J. Lynn – altro pseudonimo di questa brava autrice statunitense – è davvero un portento con le parole! Ammetto di non aver apprezzato “Obsidian”, il suo romanzo fantasy – primo di una serie – perchè dopo la lettura di Twilight purtroppo paragono qualsiasi fantasy alla creatura della Meyer, però nulla da dire sulla narrazione della Armentrout: intensa, diretta, che compisce al cuore!

Questa bellissima storia d’amore nasce dall’infanzia. Mallory e Rider non hanno i genitori e vivono nella stessa casa famiglia dall’età di 6 anni, per poi dividersi in adolescenza dopo un terribile incidente. Sono molto vicini, quasi come fratello e sorella tanto che Rider è sempre stato molto protettivo nei confronti di Mallory; ha voluto proteggerla da tutto e da tutti… e così sarà anche vari anni dopo quando si incontrerenno nuovamente nella stessa scuola. Sono diventati dei giovani adulti e nonostante la vita sia cambiata, il loro sentimento è lì, palesemente davanti a loro e stranamente immutato, anzi quasi più forte.

Siamo a Baltimora e Mallory Dodge, ormai cresciuta, è stata adottata da una coppia di medici, Rosa e Carl, che hanno perso la loro unica figlia anni prima del suo arrivo; Rider, invece, vive a casa di una donna che mantiene i suoi due nipoti che diventeranno i migliori amici di lui, quasi dei fratelli. Forse la vita di Mallory è diversa ora, mentre quella di Rider è quasi la stessa e sarà proprio questa falsa diversità ad avvicinarli e poi a dividerli… ma il loro amore è vero, quasi puro, e troveranno il modo, superando parecchi ostacoli, per stare insieme “per sempre”.

Vi è anche un ampio spazio ai personaggi secondari che imparerai ad amare, grazie ai loro pregi, ma sopratutto grazie ai loro difetti. Ogni personaggio è vero e profondo.

In questo romanzo troviamo molto di più di una storia d’amore tra ventenni. Troviamo il tema dell’adozione e della violenza domestica, si parla di droga e di tutto ciò che ne consegue, si parla della vita difficile per chi non ha una solida famiglia su cui contare, ma anche di quello che l’amore può fare, che sia un sentimento dovuto “al sangue” o no… spesso la famiglia è quella che ti crei, non quella in cui nasci e questo romanzo celebra proprio ciò.

Il finale è un vero finale, un po’ malinconico ma perfetto per la storia di Mal e Rider.

Non avrei saputo indicare il momento esatto in cui ero diventata una Mallory diversa.
Forse perché non c’era stato un solo momento, ma centinaia, migliaia.
Non era solo il fatto di aver ricominciato a frequentare la scuola, o di essermi seduta a pranzare con Keira.
Non era stata la decisione consapevole di mettermi a disagio iscrivendomi al corso di comunicazione.
Non era stato solo il fatto di aver finalmente confessato ad Ainsley tutto il mio passato.
Non era solo il giorno in cui avevo scorto la verità dietro la cattiveria delle parole di Paige.
Non era solo ciò che era successo a Jayden, aver visto la sua vita spegnersi in un attimo.
E non era solo il fatto di aver ritrovato Rider, o di essere innamorata di lui.
Era tutto.

Voto: 5/5

Ed ecco terminata la mia carrellata di libri letti questa estate. Attendo i vostri commenti, per sapere se li avete letti o se qualche titolo vi ha incuriosito.

xoxo,

Gina

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