“La straniera”, Diana Gabaldon – recensione.

Due settimane fa è iniziata la terza stagione di una delle serie tv che più amo: Outlander (ve ne avevo parlato qui). Sono talmente innamorata dei protagonisti creati dalla Gabaldon che quasi sono in fissa come lo sono stata per “Twilight” nel lontano, ormai, 2008.

Vi ripropongo qui la mia recensione del primo romanzo della serie, per l’appunto “La straniera”.

Titolo: La straniera
Serie: La saga di Claire Randall #1
Autore: Diana Gabaldon
Pagine: 838
Edizione: TEA
ISBN: 9788850206438
Prezzo: € 12,00
Genere: Storico / fantasy / rosa
Voto: 5/5

Trama: Nel 1945 Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore.

Cosa posso dire? Io amo questa serie.
Io amo Diana Gabaldon. Amo Clare Randall e amo sopratutto James Fraser.
Amo. Amo. AMO!

Claire Beauchamp è un’infermiera militare, ha vissuto la guerra mondiale e dopo aver passato anni divisa dal marito Frank, decide di trascorrere una seconda luna di miele insieme a lui in Scozia. Frank è uno studioso e professore, ed è affascinato dalla storia della propria famiglia – i Randall – e decide così, durante la luna di miele con la moglie, di fare delle ricerche per scoprire il suo albero genealogico.

Quando Claire – dopo aver assistito ad un rito di druidi del posto, composto da un gruppo di donne – arriva alla collina di Craigh Na Dun sente un forte ronzio nelle orecchie, si avvicina alle rocce e…
viene catapultata 200 anni prima sempre in Scozia e si ritrova a lottare per la sua vita perchè incontrerà un lontano parente di Frank – Jack Randall – e un gruppo di highlander, tra cui il giovane James – detto Jamie – Fraser.

Claire, dotata di acume ed intelligenza, capisce tutto: è tornata indietro nel tempo ed è decisa a fare ritorno nuovamente a Craigh Na Dun e viaggiare nuovamente nel tempo verso suo marito Frank, ma la vita è imprevedibile e così anche l’amore: Claire farà delle scelte, scelte che potrebbero compromettere la storia scozzese e la vita di suo marito. Oltre che la sua e quella di Jamie…

Ho già detto che io amo questa serie?

Pochi romanzi – e relative serie tv o film – mi avevano così conquistata e fatta innamorare. Forse ero così in fissa ai tempi di Twilight, e avevo poco più di 18 anni!

La scrittura della Gabaldon è penetrante e romantica. Amo tutto di “La straniera”: i personaggi ben caratterizzati, i dialoghi non sterili, le scene d’amore esplicite ma mai volgari… e poi amo la storia d’amore tra Claire e Jamie. Potrebbe sembrare sbagliatissima, perchè lei è già sposata, è più grande di lui (lui è maggiorenne ovviamente, ndr.) ed è nata 200 anni dopo, eppure è così giusta! Così pura ed epica. E’ una storia d’amore epica.

«Ti voglio, Claire», disse con voce soffocata. Tacque un attimo, come incerto sulle parole da scegliere. «Ti voglio così tanto… che quasi non riesco a respirare. Tu…» Deglutì, poi si schiarì la gola. «Tu mi vuoi?»
Ormai avevo recuperato la voce: pur cigolante e malferma, funzionava ancora.
«Sì», risposi, «Sì, ti voglio.»

Amando io il tema dei viaggi nel tempo sono proprio contenta di aver scoperto e recuperato questa lettura. Ho acquistato il secondo libro della serie – “L’amuleto d’ambra” – e non vedo l’ora di leggerlo per sapere se la seconda stagione della serie tv è stata perfettamente trasportata sul piccolo schermo come successe per la prima stagione… e presto acquisterò anche “Il ritorno”, terzo romanzo della serie.

Amo. Amo. AMO.
L’ho già detto?

«Io ero destinata a te», dissi semplicemente, e gli tesi le braccia.
«Sai una cosa?» osservò, quando alla fine mi lasciò andare. «Non lo hai mai detto.»
«Neanche tu.»
«Te l’ho detto, invece. Il giorno dopo il nostro arrivo. Ti ho detto che eri ciò che più desideravo al mondo.»
«E io ti ho detto che amare e desiderare non erano necessariamente la stessa cosa», ribattei.
Rise. «Forse hai ragione, Sassenach.» Mi scostò i capelli dal viso e mi baciò la fronte. «Ti ho desiderata dal primo momento che ti ho vista… Ma ti ho voluto bene quando hai pianto tra le mie braccia e hai lasciato che ti consolassi, quella prima volta a Leoch.»

Assolutamente consigliato a chi, come me, adora un buon romance che ha il potere di farti viaggiare nel tempo… ed ovviamente consiglio assolutamente la visione della serie tv con Caitriona Balfe e Sam Heughan.

xoxo,
Gina.
Rate this post
Precedente Lampade alternative. #homedecor Successivo Quando l'amore cambia e le "farfalle nello stomaco" smettono di farsi sentire. #varieedeventuali