“La libreria dei piccoli segreti” di Corinne Savarese – recensione.

Quando l’autrice mi ha contattata chiedendomi se fossi interessata a leggere il suo nuovo romanzo, naturalmente ho risposto di sì! Ho conosciuto Corinne Savarese grazie a una passione che ci accomuna: i drama coreani e da quel giorno abbiamo stretto amicizia, anche se virtuale per adesso. Il prossimo 29 giugno, al Festival Romance a cui parteciperò, potrò finalmente incontrarla dal vivo e ne sono davvero felice!

Oggi voglio parlarvi del suo primo romanzo edito Leggereditore dal titolo “La libreria dei piccoli segreti”, una storia poetica ambientata nella cittadina di Fabriano.

Se volete conoscere questa incantevole storia, continuate a leggere!

Titolo: La libreria dei piccoli segreti

Autore: Corinne Savarese

Pagine: 304

Edizione: Leggereditore

ISBN: 9788833750200

Prezzo: € 4,99 (eBook) – € 16,00 (cartaceo in uscita il 05/06)

Genere: Romanzo

Voto: 4/5

Trama: Aurora ha un dono. Riesce a vedere nelle anime delle persone. Può scorgere il loro cuore, le loro tristezze, le loro sofferenze. Può avvertirle, toccarle con le dita. E quando, scappando dal suo passato, si è trasferita in un antico borgo marchigiano, le si è aperto un mondo nuovo. Dalla sua libreria ha osservato come la vita per gli altri sia andata avanti, mentre la sua è rimasta ferma in un punto ben preciso della sua esistenza. Ha conosciuto famiglie in bilico, divise tra il lavoro e l’incapacità di dimostrare affetto, genitori assenti o troppo pretenziosi, figli ribelli o troppo accondiscendenti. In un susseguirsi di eventi tra presente e passato, Aurora ha finalmente capito il disegno del proprio destino e, decisa ad abbracciarlo, sceglie di portare dei messaggi di speranza raccontando fiabe, ognuna con un significato specifico da far arrivare al destinatario. Il suo dono è quello di possedere un’eccezionale empatia e vuole usarla per arrivare alle loro anime, per curarle con la sua magia. Lei è portatrice di messaggi. E ha scelto di farlo attraverso le fiabe…

Come ho detto nell’intro di questo post, siamo a Fabriano nelle Marche. La storia è narrata in terza persona e incontriamo Aurora, la protagonista: 33 anni, un passato doloroso alle spalle, trasferitasi da poco in questa cittadina. Per superare il trauma subìto decide di mettersi in gioco e di superare una delle sue paure: i bambini.

Esattamente. Sembra strano per una donna, ma Aurora ha paura di interagire con loro e quindi di non poterli capire. Così, aiutata dall’amica Damiana che lavora come baby-sitter, apre una piccola libreria e organizza degli incontri pomeridiani con appunto i bambini, leggendogli delle storie e come primo libro la scelta ricade su “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, organizzando anche uno spettacolo di marionette.

Aurora capisce così di essere brava con loro e di avere un dono: quello di sentire le persone. Sarà proprio grazie a questa empatia che si affezionerà specialmente a due bambine di 7 e 10 anni, Lilla e Virginia, che nonostante la giovane età devono affrontare tutti i giorni una realtà famigliare pesante. Conoscerà anche Roberto, lo zio di Virginia, che si ritrova dall’oggi al domani davanti alla sfida di fare da papà ai propri nipoti. Lo stesso Roberto troverà in Aurora un’ancora di salvezza e tra i due inizierà a nascere un sentimento…

Lei era portatrice di messaggi.
E lo faceva attraverso le fiabe.

Mi fermo qui perché non voglio fare spoiler, stranamente eheh! Potrebbe sembrare corta come recensione, ma ho fatto di tutto per non svelare nulla perché questo è uno di quei romanzi che meritano di essere letti.

Vi invito, pertanto, a leggere questo gioiellino perché scoprirete la scrittura poetica di Corinne, nonostante lei sia nata come autrice di chick-lit. Con questo romanzo è stata in grado di toccare le corde del mio cuore, ambientando la storia – che è assolutamente veritiera e potrebbe succedere per davvero – in una pittoresca cittadina del centro Italia, passando per tragedie come Amatrice e Rigopiano, arrivando alla sua conclusione: tutto non è perduto anche se il dolore esiste e colpisce tutti, sta nella forza d’animo di una persona nel rialzarsi e continuare a vivere.

La vita è un dono, la vita è bella.

“Ho investito tutta me stessa in questo progetto, anima, corpo, ma soprattutto il cuore. Ed è quello a soffrire di più, quando alla fine ogni cosa sembra crollare. E io non voglio, Damiana. Il mio cuore non è pronto per soffrire.”

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xoxo,

Gina.

5 (100%) 1 vote[s]

2 Replies to ““La libreria dei piccoli segreti” di Corinne Savarese – recensione.”

  1. Corinne Savarese dice:

    Grazie infinite, Gina, di aver letto La libreria dei piccoli segreti. Sono contenta che ti sia arrivato al cuore, è il traguardo più grande per ogni autore.
    Un abbraccio grande a te e a tutte le tue lettrici.

    Corinne Savarese

    1. Grazie mille a te per avermi dato la possibilità di leggere questo piccolo gioiellino <3

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