Questo film è stato osannato dalla critica e ha vinto molti premi, come ad esempio il “Leone d’Oro” a Venezia, oltre che esser stato candidato a ben 13 premi Oscar!

“La forma dell’acqua” – titolo originale “The Shape of Water” – è, come dice il mio titolo, una favola moderna durante la Guerra Fredda.

E’ la storia d’amore – portata sul grande schermo dal famoso regista Guillermo Del Toro – tra una donna muta e una creatura anfibia che sopravvive all’interno di un laboratorio dove la donna lavora di notte come donna delle pulizie.

Trama affascinante che vi porterà nel profondo del cuore di questi due particolari protagonisti.

Continuate a leggere per sapere se sono stata catturata o meno da questa intensa, ma non epica come speravo, storia romantica.

Titolo originale: The shape of water

Titolo italiano: La forma dell’acqua

Regia di: Guillermo Del Toro

Distribuzione: 20th Century Fox

Uscita italiana: 14/02/2018

Cast: Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg, Octavia Spencer.

Trama: Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. A rivelarle è Elisa. Condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. Ma il loro sentimento dovrà presto fare i conti con una gerarchia ostile incarnata dal dispotico Strickland. In piena corsa alle stelle contro i russi, gli Stati Uniti non badano a spese e a crudeltà. Per garantirsi e garantire al suo Paese un futuro stellare, Strickland è deciso a tutto.

Siamo a Baltimora negli anni ’60. Elisa Esposito (Sally Hawkins) è una donna muta che lavora come addetta alle pulizie in un laboratorio scientifico, dove si combatte silenziosamente la Guerra Fredda tra gli USA e la Russia.

Gli americani vogliono usare la scienza per poter fronteggiare la minaccia russa; infatti quest’ultimi stanno cercando in tutti i modi di scoprire cosa gli americani stiano studiando. Gli americani però non si limiteranno allo studio, in quanto tra di loro ci sono degli individui senza scrupoli che useranno “la forza”, sopratutto contro un essere anfibio (Doug Jones) che è stato catturato dal Sudamerica e vuole essere da loro prima studiato e poi sezionato.

Elisa – dopo aver visto questo essere rinchiuso in una sorta di capsula piena d’acqua – ne rimane incuriosita tanto che, all’oscuro dei suoi superiori ed anche della sua migliore amica e collega Zelda, entra nel laboratorio per conoscere la creatura. Si siede sul bordo della piscina, dove quest’ultimo vive momentaneamente, e lo attira con delle uova sode. Quando la creatura si alza e mostra che in realtà è un uomo-anfibio, la nostra protagonista non si spaventa, anzi ne rimane molto affascinata tanto che inizierà a visitare ogni giorno il laboratorio intrecciando così una relazione inizialmente platonica con “lui”, un sentimento ricambiato.

Elisa racconta l’accaduto sia a Zelda (Octavia Spencer) che al suo vicino di casa e amico stretto Giles (Richard Jenkins), un uomo di mezza età omosessuale che ha perso il lavoro come illustratore, e cercherà di far “evadere dalla prigione” la creatura anfibia che lei ha iniziato ad amare.

Però non sarà semplice liberarlo in quanto vi è il cattivo della situazione, naturalmente. Strickland (Michael Shannon) è risoluto ad uccidere “la bestia” e arriverà anche ad uccidere.

Un film definito dal regista stesso “una fiaba per tempi difficili” che vi catturerà dal primo minuto, grazie ai colori soffusi – sempre sul tono del verde e del blu – dalle musiche romantiche e dall’interpretazione di Sally Hawkins che, nonostante interpreti una donna muta, riesce a parlare con il suo corpo e le sue espressioni.

Forse non un capolavoro, vista la storia narrata non originalissima, ma un film perfetto per chi crede nell’amore tra individui diversi che vivono giorno per giorno la loro vita che non è mai semplice. 

Grazie alla casa editrice TRE60 è uscito il romanzo che ha ispirato il film, narrato proprio dal regista Guillermo Del Toro e Daniel Kraus. Potete acquistarlo cliccando qui.

xoxo,

Gina.

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Credit info film: MyMovies.it

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