“Just between lovers”, l’ennesimo kdrama di cui mi sono innamorata!

Mi sono innamorata. Per l’ennesima volta.

Lo so, lo so, sarò ripetitiva, ma i drama koreani sono un toccasana per l’anima e quando mi scontro con uno romantico con un attore formidabile, che cosa posso fare oltre che andare in brodo di giuggiole?!

Parlarne fino allo sfinimento. Vostro.

“Just between lovers” – conosciuto anche con il titolo di “Rain or Shine” – è un kdrama del 2017 con protagonisti Lee Jun-ho & Won Jin-ah, in cui vengono raccontati l’amore, la speranza e i sogni nonostante un passato doloroso.

Mettete da parte i pregiudizi (se ne avete) verso il mondo dei kdrama e… continuate a leggere!

Ho definito “epico” questo drama, quasi come lo fu per me Goblin.

La storia raccontata è quella di due giovani che sono rimasti coinvolti nello stesso incidente, cioè il crollo di un centro commerciale. Lei ha perso la sorellina, lui ha perso il padre.

Ha Moon-soo vive con la madre e gestisce con lei un bagno pubblico per donne, oltre che portare avanti la sua carriera di architetto. La madre non si è mai ripresa dalla perdita della figlia più piccola e inconsapevolmente getta tutto il suo rancore sulla figlia ancora viva. Il padre, dopo la tragedia, ha lasciato la loro casa e la madre, perchè entrambi non riuscivano più a guardarsi in faccia. Moon-soo così si ritrova a dover combattere il proprio dolore e cercare di non crollare, anche per la madre.

Lee Kang-doo vive da solo e cerca con le sue sole forze, anche usando dell’egoismo e menefreghismo di facciata, di sopravvivere in un mondo che per lui è diventato senza scopo. Lavora come una sorta di recupero crediti e ogni scusa è buona per fare a botte… le cicatrici sul suo bel viso si accumulano, come se lui volesse nascondere la brutta cicatrice che l’incidente ha lasciato lungo il suo ginocchio. Oltre che nel suo animo.

Quello che i due non sanno, però, è che erano vicini sotto le macerie… lui sembra non volerlo ricordare, mentre lei non lo ricorda proprio. Il trauma subìto alla testa e la perdita prematura della sorellina hanno cambiato, destabilizzato, Moon-soo. La perdita del padre e la rinuncia alla carriera di calciatore hanno reso Kang-doo solo ed irresponsabile… all’apparenza.

Quando i due si trovano a collaborare in un cantiere edile, dove lei lavora come architetto e lui come responsabile sicurezza lavori, iniziano un’amicizia che presto si tramuterà in un sentimento profondo. Decidono insieme di creare un parco memoriale per le vittime del crollo del centro commerciale e decidono così di visitare i cari dei defunti, come se entrambi dovrebbero redimersi.

Hanno entrambi un passato doloroso, una tragedia che li ha cambiati ed uniti, ed ora lavorano nel cantiere dove una volta sorgeva il centro commerciale: qui ci sono i fantasmi del passato e delle vittime, che porta i nostri due protagonisti a lottare. Ancora.

Un drama bellissimo, profondo e romantico che ha fatto breccia nel mio cuore e che mi ha anche fatto riflettere. Molto spesso l’avidità delle persone portano a catastrofi che coinvolgono innocenti: alcuni tornano sui proprio passi, cercando un modo per riscattarsi, mentre altri continuano nella loro vita come se non fosse successo nulla.

In questo drama i personaggi ti entrano subito nel cuore, sia i protagonisti che i personaggi secondari che rendono tutta la storia ancora più vera. Non c’è banalità o stereotipi ma c’è verità e bellezza, la bellezza delle cicatrici che rendono migliore una persona.

Dalla psicologia di ogni personaggio ai dialoghi non scontati, dal fascino di Jun-Ho – il quale è un idol in Korea, ma qui ha dato un’enorme prova di attore – alla dolcezza di Won Jin-Ah, passando per i luoghi e per la colonna sonora meravigliosa, questo k-drama è da vedere, sopratutto da chi vuole vivere una storia toccante e realistica con un lieto fine.

If you don’t leave me now, I won’t let go of this hand.

xoxo,

Gina.