Joël Dicker & Mia Sheridan: le mie due ultime – e “opposte” – letture.

Oggi vorrei parlarvi delle mie ultime due letture. Sono due letture molto diverse, ma belle in ugual modo; la prima scritta da un autore francese mentre la seconda da un’autrice americana. Il primo è un romanzo che appartiene al genere giallo barra thriller, il secondo è un romanzo 100% romance con una punta di erotico.

Voglio parlarvi della mia esperienza con Joël Dicker e “La verità sul caso Harry Quebert” e della lettura di “Dimmi che sarai qui” di Mia Sheridan.

Recensioni e link d’acquisto solo se continuate a leggere 🙂

Titolo: La verità sul caso Harry Quebert

Autore: Joël Dicker

Pagine: 779

Edizione: Bompiani

ISBN: 9788845273285

Prezzo: € 19,50 (brossura)

Genere: thriller, giallo

Voto: 4/5

Trama: Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Ho deciso di acquistare questo romanzo, nonostante la sua mole, grazie alle numerose recensioni positive che ho letto in giro per il web. Non è il genere di lettura che prediligo, però ogni tanto “provare qualcosa di nuovo“, non è una cattiva idea. Una cosa che ho capito fin dall’inizio dello scrittore è la seguente: Dicker scrive da dio! Giuro che è una delle penne più brillanti, affascinanti e visive che ho affrontano fino ad ora… ma partiamo dall’inizio.

Siamo nel 2008 e Harry Quebert è uno scrittore molto famoso; ha 65 anni, vive in una mega villa nel nord degli Stati Uniti e vive per i suoi libri ma anche come professore. Uno dei suoi allievi prediletti è Marcus Goldman, anch’esso scrittore di fama mondiale a soli 30 anni; vive in un appartamento a New York ma si ritrova ad avere il famoso “blocco dello scrittore”, così decide di chiedere aiuto al suo mentore, Harry Quebert appunto.
Harry gli suggerisce di andarlo a trovare nella sua villa ad Aurora, dove vive, per ritrovare l’ispirazione lontano dal caos della Grande Mela. Marcus accetta e si trasferisce: cerca di scrivere, non riuscendoci, finchè Harry viene arrestato. Viene accusato di essere l’assassino di una ragazzina scomparsa proprio ad Aurora, 33 anni prima.

Cosa successe nel 1975?

Harry – come Marcus oggi –  dopo essersi autopubblicato un romanzo decide di lasciare New York per ritrovare l’ispirazione e poter scrivere il secondo. Arrivato ad Aurora fa la conoscenza di Nola, una ragazzina di 15 anni e tra i due – nonostante l’enorme differenza di età – sboccia l’amore… ma Nola scompare e i suoi resti vengono, appunto, ritrovati nel 2008 nel giardino dello scrittore, con accanto il manoscritto del romanzo che ha reso famoso Quebert: “Le origini del male”.
Marcus si ritroverà a dover tentare di scagionare il proprio mentore, perchè secondo lui non può esser stato l’assassino della ragazza. Intanto Harry finisce in carcere e Marcus decide di scrivere un romanzo inchiesta in difesa dell’amico.

Seguiremo così attraverso gli occhi di Marcus, Harry, Nola, degli abitanti di Aurora e di molti individui che trentatrè anni prima avevano avuto rapporti con lo scrittore e la giovane vittima, ciò che ha portato alla morte di quest’ultima e alla causa dell’arresto di Quebert.

Tutti i personaggi sono caratterizzati e approfonditi in maniera esemplare, non ci sono clichè e Dicker riesce a creare colpi di scena che tu non potresti mai sognarti, senza mai cadere nel banale.
Sarà davvero stato Harry Quebert a uccidere Nola? riuscirà Marcus Goldman a scagionare l’amico?
Potrete solo scoprirlo leggendo questo bel malloppino. Anche se il genere non è il vostro prefetito, dategli una possibilità perchè Dicker è veramente uno dei più bravi scrittori che ho letto da sempre!

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Titolo: Dimmi che sarai qui

Autore: Mia Sheridan

Pagine: 294

Edizione: Newton Compton Editore

ASIN: B01888JSIA

Prezzo: € 3,99 (eBook)

Genere: romance

Voto: 3,5/5

Trama: Bree Prescott si è appena trasferita nella tranquilla e isolata cittadina di Pelion, nel Maine, dove spera di ritrovare la serenità di cui ha disperatamente bisogno. Proprio il primo giorno nella sua nuova casa sul lago, tuttavia, incontra Archer Hale, un uomo affascinante e solitario. Anche lui, come Bree, nasconde dei segreti dolorosi, ferite che hanno scavato così in profondità da farlo chiudere per sempre nel silenzio. Nessuno in città può dire di conoscere davvero Archer, ma Bree vuole provarci, perché forse l’unico modo per liberarsi dalle catene del dolore e riassaporare la felicità è aiutare quell’uomo a trovare la voce che sembra aver perso per sempre…

Bree, la nostra protagonista, decide di trasferirsi in un paesino sperduto del Maine dopo la morte del padre avvenuta in seguito a un’aggressione, in cui è rimasta anche lei coinvolta. Decide di dare una svolta alla sua vita, per imparare a non avere più paura: lei teme che l’aggressore la trovi e “finisca il lavoro”. Trasferirsi lontano sembra essere una buona idea, fino al momento in cui le indagini non si concluderanno e il colpevole non verrà arrestato. Non è, quindi, un trasferimento definitivo.

Arriva così a Pelion, dove fa immediatamente amicizia con la vicina di casa – una vedova avanti con l’età, che le porta dei dolci di benvenuto – e con il bel poliziotto del paese, ma la sua attenzione verrà catturata da un giovane uomo a dir poco affascinante che, dopo averla aiutata a recuperare la spesa caduta a terra, non le rivolgerà neanche una parola. Lui è Archer Hale e ben presto Bree scoprirà molto sulla sua vita. Un passato triste e un dolore che li accomuna che li farà innamorare, l’una dell’altro, perdutamente.

Archer ha perso la voce da piccolo – da qui il titolo originale “Archer’s Voice” – dopo aver visto morire entrambi i genitori; da quel momento ha vissuto con lo zio – un individuo particolare considerato dai concittadini un po’ matto – e ha imparato da solo il linguaggio dei segni, ma non ha mai avuto nessuno con cui comunicare. Crescendo ha passato la maggior parte degli anni in solitudine, così tutti gli abitanti di Pelion l’hanno etichettato come “strano”, esattamente come lo zio.

Bree conosce benissimo il linguaggio dei segni, per via del padre anche lui muto, quindi sente davvero che ha qualcosa in comune con Archer. La loro relazione sarà silenziosa, ma molto forte, romantica e l’amore che nascerà tra i due li aiuterà a superare le loro difficoltà, insieme.

Un romanzo molto romantico, con parti davvero hot ma non volgari, che vi travolgeranno come la loro passione. Non fatevi ingannare dalla copertina scelta dalla Newton, perchè non c’entra assolutamente nulla con la storia raccontata; un romanzo auto-conclusivo che tutte le amanti del genere non possono lasciarsi sfuggire!

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Queste sono le mie ultime due letture. Fatemi sapere se li avete letti o se vorrete dare una possibilità a questi due romanzi, belli ma opposti tra loro.

xoxo

Gina.

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