“Goblin”: un kdrama che mi ha fatta sentire sulle montagne russe!

Ho appena terminato di guardare il mio 18esimo drama koreano e… sono innamorata! Questo drama mi è piaciuto immediatamente, anche solamente dalla sigla.

“Goblin” è una montagna russa, mi ha fatto provare un sacco di emozioni: ho vissuto alcune scene in apnea, altre con il batticuore ed altre ancora con un grande sorriso sul viso. Le ultime 4 puntate sono state le più emozionanti che ho visto sin’ora in un kdrama, e ammetto di aver pianto come una fontana! A visione terminata posso dire che – mi ripeterò, ma – entra nell’Olimpo non solo dei kdrama più belli, ma anche delle serie tv più belle.

Se volete conoscere “Goblin” e i suoi personaggi, continuate a leggere!

“Goblin” è datato fine 2016/inizio 2017, con protagonisti Gong Yoo (il Goblin, Kim Shin) e Kim Go-Eun (la nostra lei, Ji Eun-Tak) oltre che Lee Dong-Wok (il Tristo Mietitore) e Yoo In-Na (Sunny).

Trama: Esisteva un tempo un Generale di Goryeo, un “Dio della guerra” che nessuno era riuscito mai a sconfiggere. Sotto di lui Goryeo era diventata grande, solida e stabile. Ma il destino, o un Dio o la Fortuna tante volte sono dispettosi e…. suscettibili. Quel Generale di Goryeo venne ucciso dal braccio amico ma non morì, purtroppo. Diventò un immortale, un essere non più vivo e non proprio morto, con i poteri di un Dio e un’esistenza senza fine: un goblin. Essere un goblin, un immortale, certo significa vivere per sempre, ma significa anche veder morire a poco a poco tutti quelli con cui si è condiviso un pezzo di esistenza, significa restare ogni volta da solo e dover ricominciare da capo, salutare i tuoi cari in una processione infinita di eventi e separarti da loro ancora e ancora.
Che sia un dono o una maledizione?
Ma la leggenda volle che un giorno verrà chi potrà liberare il Goblin e dargli pace eterna. Verrà il secolo in cui sulla terra nascerà la sposa del Goblin. Sarà lei che il Goblin cerca per avere la sua agognata pace… e sarà davvero la pace? (Fonte)

Solo dalla colonna sonora dovreste guardarlo. La canzone di apertura è talmente meravigliosa che adesso è la mia suoneria e, prima di raccontarvi di cosa parla “Goblin” vi lascio qui sotto il video della OST di apertura “Round and Round” di Heize (fonte video: Youtube).

Bene, questa canzone e le immagini vi hanno fatto venire voglia di guardarlo?

Il generale Kim Shin viene ucciso dal proprio Re e condannato ad una vita eterna: lui diventerà un Goblin, un essere ne vivo ne morto che avrà i poteri di un dio e che li userà per proteggere i mortali. E’ condannato a questa vita immortale portando nel petto una spada, spada che può vedere ed estrarre solo la Sposa del Goblin, quindi quest’ultimo attende solo il momento dell’incontro con essa per poter avere finalmente la pace.

La Sposa del Goblin arriva quando Kim Shin non se lo aspetta: è una ragazza di 19 anni con un forte temperamento, quasi vulcanica, che ha il dono di vedere i fantasmi dei morti… sa fin da piccola di essere la Sposa del Goblin e non aspetta altro di poterlo incontrare. Lei è Ji Eun-Tak.

Quando i due si incontreranno proveranno subito una forte attrazione, frenata da lui – il quale non vuole innamorarsi di quella giovane ragazza, forse a causa anche dell’età “eterna” che lui ha. Ha perennemente 30 anni e lei è così giovane… eppure è lei, lo sente. La vuole.

Il loro avvicinamento fisico è stato graduale, ma intenso. Lui è la dolcezza, lei è la tenerezza. Si completano, si riconoscono e si amano… non possono farne a meno.

La massa non è proporzionale al volume.
Una ragazza piccola quanto una viola. Una ragazza che si muove come il petalo di un fiore, mi sta attirando verso di lei con più forza della massa della terra.
Proprio in quel momento, come la mela di Newton, mi muovo verso di lei senza fermarmi finchè non cado su di lei… con un forte tonfo.
Il mio cuore continua a rimbalzare tra il cielo e la terra.
Era il primo amore.

Eppure vi è una presenza oscura che, fin dai tempi di Goryeo, vuole uccidere il ns. Goblin, e tenterà di farlo in tutti i modi, anche attraverso Eun-Tak, la quale non doveva nascere… ma starà a voi scoprire il perchè.

Oltre ai nostri 2 protagonisti principali, vi sono anche altre due storie parallele: la storia d’amore tra il Tristo Mietitore – nemico/amico del Goblin e suo coinquilino – e Sunny – la proprietaria di un ristorante di pollo in cui lavora Ji Eun-Tak – la quale scopriremo avere un rapporto molto stretto con il Goblin. Conosciamo anche Dio, che prenderà ogni tanto “in prestito” il corpo di Yoo Deok-hwa, il “nipote” del Goblin, il quale conosce le vere identità di Kim Shin e del Tristo Mietitore, e una Dea – vestita sempre di rosso – che ha accompagnato la vita della nostra protagonista dalla nascita, attendendo però la sua morte (o la morte del Goblin).

Può sembrare molto “incasinata” come vicenda, ma non lo è. E’ narrata in modo assolutamente poetico e non scontato, ogni personaggio ha una caratterizzazione ben precisa e tu ami ognuno di loro. Ho trovato la storia d’amore dei due protagonisti vera, nonostante sia qualcosa di molto fantasy, e la chimica tra i due attori è potente. Li ho amati fin da subito.

In “Goblin” vi è molto: amore, passione, tormento eterno, amicizia e fratellanza, destino…
un kdrama che ti fa riflettere sul senso della vita e su cosa sia il vero amore.
Ho adorato ogni minuto, ogni frase, ogni scena di questo stupendo drama e come voto non posso che non dargli 10… o forse 100… o anche 1000!

Una piccola perla, un piccolo capolavoro.

Assolutamente da vedere!

xoxo,

Gina.

5 (100%) 1 vote
Precedente Le 5 app di cui io non posso fare a meno! #varieedeventuali Successivo "Assassinio sull'Orient Express": dal film del 1974 al remake del 2017.

2 thoughts on ““Goblin”: un kdrama che mi ha fatta sentire sulle montagne russe!

I commenti sono chiusi.