Sono andata a vedere questo film per curiosità, non avendo letto il romanzo di Becky Albertalli dal titolo originale “Simon Vs. The Homo Sapiens Agenda” tradotto prima in italiano come “Non so chi sei ma io sono qui” e dopo l’uscita del film con l’omonimo titolo “Tuo, Simon”.

Il tema trattato è quello dell’omosessualità, ma in questa pellicola è stato trattato in maniera semplice ma delicata, non  rendendolo stucchevole o e io l’ho apprezzato molto.

Se volete conoscere Simon e i suoi turbamenti personali, non dovete far altro che continuare a leggere 🙂

Titolo originale: Love, Simon

Titolo italiano: Tuo, Simon

Regia di: Greg Berlanti

Distribuzione: 20th Century Fox

Uscita italiana: 31 maggio 2018

Cast: Nick Robinson, Katherine Langford, Jennifer Garner, Alexandra Shipp, Josh Duhamel.

Trama: Il diciassettenne Simon Spier ha una vita normale, una famiglia che adora e degli amici straordinari ma custodisce un segreto: nessuno sa che è gay. Simon non ha nemmeno il coraggio di dirlo alla famiglia finché non inizia un appassionante scambio di mail con un compagno di scuola che rimane anonimo. Quando il suo segreto rischia di essere rivelato, la vita di Simon diventa un’avventura in cui il sorriso si alterna con la preoccupazione. (fonte)

Questo è un film che parla di adolescenti, ma non è diretto solo agli adolescenti. E’ una pellicola molto sensibile che affronta un tema contemporaneo con semplicità e estrema delicatezza che molti film che affrontano il tema dell’omosessualità non hanno avuto, rendendo così la storia un po’ troppo “sopra le righe”.

Simon è un giovane ragazzo che frequenta il liceo e fa parte di un gruppo di amici, composto da 2 ragazze e un ragazzo. Quando scopre che sul blog (o sito? non rimembro) della scuola appare una lettera firmata -Blue in cui colui che parla è palesemente omosessuale, il nostro protagonista decide, dopo innumerevoli trip mentali, di creare un nuovo account email e scrivere proprio a questo “famoso” Blue.

Caro Blue, sono come te.

Da quel momento Simon e Blue iniziano un’amicizia epistolare via internet e diventano l’uno il confidente dell’altro, tanto che la curiosità di Simon diventa insostenibile: vuole capire chi è questo Blue, ma non se la sente di chiedere la propria identità al diretto interessato. Inizierà così una specie di ricerca tra tutti i compagni di scuola e conoscenti, per capire chi è questo ragazzo che, ormai da giorni, è diventato così importante per lui.

Simon dovrà anche fare i conti con la verità sul suo essere; dovrà trovare il momento giusto e il modo giusto per potersi aprire con i propri genitori, con la sorella minore e con i suoi migliori amici. Ha paura di essere messo da parte, di non essere capito, di perdere la stima e l’affetto dei propri cari.

Blue: “Simon, l’hai detto a qualcuno?

Simon: “No, Blue… non l’ho detto a nessuno. Dire al mondo chi sei è abbastanza spaventoso.

Quando un compagno di classe scoprirà casualmente il suo segreto – a causa di un account di posta elettronica non chiuso – deciderà di ricattarlo e, inizialmente, Simon accetterà ciò che gli verrà imposto, ma dopo varie vicissitudini, riuscirà a essere fedele a se stesso e sincero con gli altri e a mostrarsi per come realmente è.

Trovando finalmente l’amore. Scoprendo chi è davvero Blue.

Sono soltanto io quello che deve decidere quando, dove, come e chi lo deve sapere e come dirlo! Doveva essere mia la scelta!

Come ho già detto “Tuo, Simon” è un film che ho apprezzato molto, grazia anche all’interpretazione del giovane Nick Robinson (già visto in “La quinta onda” e in “Noi siamo tutto”) che ha saputo portare sul grande schermo la dolcezza e la sensibilità di un giovane omosessuale che è semplicemente Simon.

xoxo,

Gina.

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