“Due cuori in affitto” di Felicia Kingsley – recensione.

Non leggo i chick-lit, ormai dovreste saperlo, però quelli di Felicia Kingsley sì.

L’ho conosciuta troppo tardi, quindi sono indietro con i suoi libri, ma dopo aver letto il suo romanzo d’esordio “Matrimonio di convenienza” – trovate qui la mia recensione – ho deciso di recuperarli tutti.

Oggi vi parlo dell’ultimo romanzo in ordine di tempo, “Due cuori in affitto”.

Titolo: Due cuori in affitto

Autore: Felicia Kingsley

Pagine: 351

Edizione: Newton Compton Editori

ISBN: 978-8822727640

Prezzo: € 10,00 (cartaceo) – € 2,99 (eBook)

Genere: Romanzo rosa / chick-lit

Voto: 4,5/5

Trama: Summer ha ventisette anni ed è californiana. Blake ne ha quasi trentatré ed è un vero newyorkese. Lei aspira a diventare una sceneggiatrice di successo, ma per ora è solo assistente del direttore di produzione di una serie tv. Lui è uno scrittore da svariati milioni di copie e i suoi bestseller sono sempre nella classifica dei libri più venduti. Summer è fidanzata con un uomo molto più grande di lei, mentre Blake è single per vocazione. Lei è una persona ordinata, precisa e mattiniera, fa yoga e beve tè verde; lui fa colazione con un Bloody Mary e due sigarette, vive nel caos e non si sveglia mai prima delle due del pomeriggio. Summer e Blake non hanno proprio niente in comune, a parte una casa delle vacanze negli Hamptons, che per un mancato passaggio di informazioni è stata affittata a entrambi. Qualcuno se ne deve andare, ma tutti e due hanno ottime ragioni per restare. E le ragioni potrebbero aumentare con il passare dei giorni…

Siamo negli Hamptons, estremità orientale di Long Island sulla penisola nota come South Fork. I nostri due protagonisti si scontrano, come spesso accade, a causa di una villa affittata ad entrambi. Per un errore e a causa di svariate vicissitudini sfigate, Summer & Blake, si ritrovano a dover convivere forzatamente.

Summer ha 27 anni, è californiana, salutista, precisa, astemia ed è fidanzata con un uomo più grande di lei; Blake è un trentenne di New York, single per scelta, nonostante abbia alle spalle alcuni matrimoni finiti ancor prima di iniziare, è incasinato, beve e fuma troppo ma sopratutto è sexy da morire.
Summer è un’assistente di produzione di un telefilm e sta facendo di tutto per poter sfondare nel mondo della tv come sceneggiatrice, mentre Blake è uno scrittore affermato che al momento deve scrivere il suo nuovo romanzo – è tallonato giorno e notte dalla sua agente – ma non ne la minima intenzione. Capirete che ci sono tutti i presupposti per far scoppiare una bomba tra i due e infatti assisteremo a questo. L’odio iniziale tra i due, via via che la convivenza seguirà, si trasformerà in affiatamento ed infine in attrazione irresistibile.

“No. Io sono vaccinata contro i tipi come te.”
“E che tipo sarei?”
“L’uomo che sussurra agli estrogeni.”
Durante la convivenza, Summer si troverà a far fronte a svariati problemi sia nella vita sentimentale che in quella professionale. A discapito di tutti i pregiudizi che ha nei confronti di Blake, troverà in lui una spalla su cui piangere e quest’ultimo, nonostante la sua testa di c***o sarà in grado di tirarle su il morale e aiutarla a raggiungere i suoi obbiettivi.
Summer inizierà a provare una forte confusione nel cuore perché Blake è tutto ciò che lei non ha mai voluto nella sua vita; lo stesso vale per Blake, abituato a vivere in un certo modo, ma sopratutto abituato a usare le donne a suo piacimento, verrà attratto dalla sua inaspettata coinquilina e dovrà fare i conti con quel cuore che ormai batte troppo forte per lei.
Blake bacia in un modo che mi fa capire che nella mia vita non sono mai stata baciata bene; sono stata baciata tante volte, in tanti modi, ma mai così come mi bacia lui. E che non essere baciate così dovrebbe essere un reato federale.
Narrato con un doppio POV, “Due cuori in affitto” è una lettura scorrevole, frizzante e senza peli sulla lingua. La scrittura di Felicia ha quel tratto moderno e accattivante che avevo conosciuto nel suo primo romanzo e che ho ritrovato qui, con una punta più hot.

“Ti rendi conto che sono quasi tre ore che io e te siamo su questo letto a parlare e basta? E la cosa peggiore è che mi piace pure.”
“Come può essere la cosa peggiore?”
“Perché se mi piace così tanto solo parlare con te, non oso immaginare neanche come sarebbe il resto.”
“Bugiardo.”
“Hai ragione, è una bugia. Lo immagino nei particolari più nitidi. Riesco perfino a immaginare il rumore che farebbe la stoffa del tuo vestito mentre lo strappo in due.”

Ho adorato i battibecco tra i due protagonisti e le citazioni a film e serie tv che conosco. L’unica pecca che posso riscontrare è stata la storia dell’amico di Blake che appare durante la narrazione e scompare da un momento all’altro, senza alcuna spiegazione. Per il resto, però, posso affermare che la Kingsley è stata una grande scoperta per me che non sono una lettrice di chick-lit.
Sicuramente recupererò i suoi precedenti romanzi e non vedo l’ora che sforni un’altra chicca!

“L’ho cercata ovunque: negli armadi, nei cassetti, sotto il letto, ma non l’ho trovata. Poi ho capito che se n’è andata via con lei. La parte migliore di me se n’è andata con lei. Io invece resto con la metà peggiore, quella che non sa più pensare, che non sa più vivere, che non sa neanche più come si fa a respirare o a camminare. I libretti delle istruzioni, anche quelli ce li ha lei.”

xoxo,
Gina.