“Il cavaliere d’inverno”, Paullina Simons – recensione.

Come posso farvi capire che cosa mi ha fatto provare questo romanzo? Come potrò spiegarvelo solo a parole? 

Grazie alla mia cara Ilaria Rodella ho scoperto questa trilogia, scritta egregiamente da Paullina Simons. “Il cavaliere d’inverno” è il capitolo di apertura di questa saga meravigliosa, ambientata in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale. Date una possibilità a questo romanzo se volete fare la conoscenza di un amore epico, un amore totale e puro – nonostante affronti gli orrori della guerra – e non ve ne pentirete!

Titolo: Il cavaliere d’inverno

Serie: The Bronze Horseman #1

Autore: Paullina Simons

Pagine: 700

Edizione: BUR Rizzoli

ISBN: 9788817060189

Prezzo: € 10,00

Genere: Storico / romance

Voto: 5/5

Trama: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta subito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

Penso che questo sia stato il romanzo più lungo che io abbia mai letto. Però sono state le 700 pagine più fluide ed intense che io abbia mai letto.

“Il cavaliere d’inverno” ti entra dentro, letteralmente. E’ uno di quei libri che non vorresti mai smettere di leggere, continuare anche durante la notte, nonostante il giorno dopo devi andare a lavorare. Ammetto di aver fatto le ore piccole per leggere della storia d’amore di Tatiana & Alexander.

Loro due sono i giovani protagonisti: Tatiana Metanova è una ragazza di quasi 17 anni dai lunghi capelli biondi che vive a Leningrado, durante gli anni ’40 del Novecento. Lei è cresciuta nel comunismo, conosce solo il comunismo, e non pensa che Hitler possa riuscire a spezzare la sua Madre Patria e il Compagno Stalin.

Quando alla radio sente la notizia dell’attacco del Führer, per lei è una grande notizia: finalmente qualcosa di eccitante, ma scoprirà ben presto sulla propria pelle che la guerra non è ciò che ha sempre pensato.

Si ritrova a dover crescere quando, in una giornata d’estate, mentre mangia un gelato seduta su una panchina incontra lui, Alexander Belov, un soldato dell’Armata Rossa.

Entrambi sentono qualcosa di forte e irresistibile avvicinarli immediatamente, la loro amicizia non è solamente questo, ma diventerà qualcosa di molto più intenso.

Con le bombe che cadono e distruggono la loro città, Tatiana e Alexander si conoscono, si scoprono, si amano, anche se il loro sentimento sembra sbagliato. Il loro, per sopravvivere, dovrà essere un amore clandestino perchè Shura – come lui si farà chiamare da lei in intimità – non può prometterle nulla, lui è un soldato, ma sopratutto ha un’altra ragazza di cui tener conto… una ragazza molto vicina a Tatiana.

“Ho trovato il vero amore sulle rive del Kama.”

“Io l’ho trovato in via Saltjkova-Scedrina, mentre mangiavo il gelato seduta su una panchina.”

“Non mi hai trovato Tatia. Non mi stavi neanche cercando. Sono io che ti ho trovata.”

Lunga pausa.”Tu mi…stavi cercando?” “Da una vita.”

In queste poche parole vi ho riassunto la prima parte del romanzo, perchè tutta la storia è davvero complessa, ma meravigliosa. La psicologia dei protagonisti è vera e approfondita; i particolari storici e l’ambientazione sono descritti magistralmente e non annoiano, anzi arricchiscono la storia dei ns. protagonisti, non relegandola solo in un romanzo “romance”.

Paullina Simons è stata in grado di portarmi all’interno del romanzo, accanto ai due amanti, sbattendomi in faccia la crudeltà della guerra, ma anche l’amore totalizzante dei due. Tu, mentre leggi, senti e provi tutto ciò che lei ti racconta, tutto ciò che Tatia prova per Shura, e viceversa. Tu diventi Tatiana durante la Seconda Guerra Mondiale e ti innamori di Alexander, come lei, perdutamente… e non puoi farci niente.

Pagina dopo pagina, assistiamo sia alla forza di Alexander che combatte non solo la morte, ma anche la vita, che vogliono allontanarlo dalla sua amata, sia alla crescita di Tatiana che da giovane e ingenua ragazzina si trasforma in una donna, che combatterà – la guerra e la vita – per il suo Amore.

Ci sono state parti abbastanza forti sia relative alla guerra, che alla componente sessuale dei due protagonisti, quindi consiglierei la lettura di questa meraviglia a ragazze abbastanza grandi, ma resta il fatto che la Simons è stata sì esplicita, ma poetica e mai volgare.

Fecero ancora l’amore, senza mai smettere di baciarsi, e nel momento dell’orgasmo Tatiana lo sentì gemere come se cercasse di non piangere. “Non so proprio come riuscirò a sopravviverti, Tatiana.”

Ho dannatamente amato questo romanzo: mi ha strappato il cuore e poi me l’ha rimesso al suo posto, continuando a mantenerlo in una morsa di amore e sofferenza in egual misura. 

L’amore di Tatia & Shura è uno di quegli amori che durano per sempre, ed è una delle storie d’amore più belle e struggenti che io abbia mai letto! 

“Tatiana”, disse Alexander, con la voce piena di emozione. “Ti amo.” Lei chiuse gli occhi. “Grazie”, sussurrò. Le sollevò il viso. “Non l’ho mai sentito dire da te.”Non può essere vero, pensò lei. Ho ripetuto queste parole ogni minuto di ogni giorno, da quando ci siamo incontrati. “Ti amo, Alexander.” “Dimmelo ancora.” “Ti amo.” Lo abbracciò. “Ti amo da morire. Ma neanch’io te l’avevo mai sentito dire.”

Un romanzo che ho amato e che consiglio a tutte di leggere!

xoxo,

Gina.

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