“Aladdin”, il liveaction di uno dei film Disney della mia infanzia!

Avendo amato un sacco il film d’animazione della Disney, potete solo immaginare la mia felicità quando ho letto la notizia che sarebbe stato portato sul grande schermo.

In attesa del film “Il Re Leone” – in uscita ad agosto – oggi voglio raccontarvi della storia di “Aladdin”, come vi avevo anticipato in questo mio post.

Per saperne di più, continuate a leggere 🙂

Titolo originale/italiano: Aladdin

Regia di: Guy Ritchie

Distribuzione: Walt Disney Italia

Uscita italiana: 22 maggio 2019

Cast: Will Smith, Mena Massoud, Billy Magnussen, Naomi Scott, Marwan Kenzari.

Trama: Aladdin, Abu, Jasmine e i loro amici uniscono le forze per sconfiggere il perfido Gran visir Jafar, il suo compare Iago e il suo scagnozzo, il soldato Hakim, e salvare Agrabah grazie a una lampada magica che contiene un Genio capace di esaudire tre desideri. (Fonte trama: qui)

L’originale film “Aladdin” è datato 1992 e fu diretto da John Musker & Ron Clements. Questo film d’animazione fu il penultimo grande incasso del Rinascimento Disney con 504 milioni di dollari, prima del grande successo de “Il Re Leone”.

Il remake è partito in ritardo, dato che è stato abbastanza difficile trovare due giovani attori che dessero il volto ai protagonisti Aladdin e Jasmine, mentre non c’è stato alcun dubbio per il regista di scegliere Will Smith come Genio.

Nella versione italiana è Naomi Rivieccio – finalista X Factor 2018 – a interpretare le canzoni della principessa Jasmine, tra cui la canzone vincitrice Oscar “Il Mondo È Mio”.

Info fonte: qui.

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Ma adesso parliamo del film vero e proprio: sono andata a vederlo ieri sera (sabato 26/05) ed ero molto curiosa. A visione terminata posso confermare che la Disney ha azzeccato un’altra volta!

Aladdin è un giovane ladro che vive con la sua scimmietta Abu ad Agrabah. Corre per le strade e tra i tetti per sfuggire ai mercanti che deruba e alle guardie del Sultano. Un giorno incontra una bellissima ragazza che si aggira per le strade della cittadina con il viso coperto. Quando quest’ultima prende due pezzi di pane e li regala a due piccoli mendicanti, il proprietario della bancarella si infuria ma appare Aladdin che, con i suoi soliti trucchetti, riesce a ingannare il mercante e a scappare con la ragazza, la quale poi si presenterà come l’ancella della Principessa.
Successivamente Jafar – il Visir del Sultano – riconosce in Aladdin il “diamante allo stato grezzo”, cioè colui che potrà entrare nella Taverna delle Meraviglie per prendere la Lampada, che contiene il genio che potrebbe dare proprio a Jafar tutto il potere necessario per diventare l’essere più potente del mondo.
Aladdin viene minacciato e accetta di recuperare la lampada, ma a causa dei Abu e del suo amore per le gemme preziose, la taverna di risveglierà intrappolandolo al suo interno… la lampada magica verrà sfregata e il Genio uscirà, dando proprio ad Aladdin la possibilità di esaudire 3 desideri. Aladdin chiederà di essere trasformato in un principe per conquistare la bellissima principessa Jasmine, visto che ha scoperto che la ragazza del mercato era proprio lei.
Accadranno molte situazioni, esilaranti e non, che porteranno Aladdin a scontrarsi con Jafar per amore di Jasmine e per evitare che Agrabah cada nelle mani del malvagio Visir.

Un cast multi-etnico perfetto, stesse musiche del cartone e immagini vividissime, anche grazie agli effetti speciali computerizzati. Ovviamente il punto di forza di tutto è stato Will Smith nei panni di Genio. Sappiamo che Will è un attore completo, recita/canta/balla e quando lo fa non ce n’è per nessuno! Una grande scoperta è stata anche l’interpretazione dell’attore canadese di origini egiziane Mena Massoud, che ha riportato in carne e ossa lo stesso Aladdin del cartone, o forse l’ha migliorato. Bel viso, bel sorriso – Aladdin sorrideva un sacco nel cartone – e agilità mista tra un atleta e un ballerino. Molto bella anche la protagonista femminile Naomi Scott nei panni di Jasmine (una delle mie principesse Disney preferite), ma un pochino sottotono rispetto al protagonista maschile.

Come il film d’animazione del 1992, anche questo live-action di 27 anni dopo resta fedele alla fiaba contenuta ne “Le mille e una notte”, dando sul finale un’ impronta più moderna e a tratti anche politica, se non perché il regista è Guy Ritchie. Quest’ultimo riproduce il cartone animato, ma lo migliora aggiungendo entusiasmo ed effetti scenici con bellissime coreografie e anche qualche canzone nuova qui e là. Appena acquisterò il blu-ray lo guarderò in lingua originale perché, secondo me, le canzoni con il doppiaggio italiano – sopratutto quelle cantate da Genio/Will Smith – perdono un po’ di impatto.

Sembri un principe nell’aspetto ma non ho cambiato niente dentro di te…

Un film, come ho detto prima, che ripercorre sia la fiaba originale che il film d’animazione, rendendolo più moderno e accattivante. Una pellicola che mi ha fatto sorridere per tutto il tempo e ovviamente commuovere sul finale.

Lo consiglio a tutti, perché è cosa risaputa che i film Disney sono adatti a grandi e piccini… e forse saranno proprio i più grandi ad amarlo molto di più!

Alla prossima recensione!

xoxo,

Gina.