“83500” di Michela Monti – recensione.

“83500” lo lessi per la prima volta nel lontano 2013 quando vinsi una copia edita da GDS di questo grandioso romanzo scritto dall’altrettanto grandiosa Michela Monti. Non conoscevo Michela prima di ricevere questo libro, ma dopo averlo letto, adorato e aver quasi stalkerizzato l’autrice (merito o colpa della saga di Twilight!), siamo diventate amiche… e dopo anni ci siamo incontrate, per la precisione il 20 febbraio scorso, alla presentazione a Milano sempre di “83500” ma edito da una nuova CE, la Triskell Edizioni.

Se volete conoscere questo romanzo e vedere le foto della presentazione a cui ho assistito,

continuate a leggere! <3

Autore: Michela Monti

Pagine: 326

Edizione: Triskell Edizioni

ISBN: 9788893123464

Prezzo: € 10,20 (cartaceo) – € 5,99 (ebook)

Genere: distopico

Voto: 4/5

Trama: ReBurning Prison, carcere di massima sicurezza, anno 2020 circa. Melice Redding è una condannata a morte, ma non ricorda il perché. La causa dell’amnesia è la separazione da sua figlia appena partorita e per questo Mel entra in stato di shock. Grazie a Gabriel uscirà dalla catatonia e, sempre grazie a lui, avrà la possibilità di tornare indietro, prima che il crimine per cui è condannata venga commesso. Melice viaggia nel tempo per rivivere il suo passato senza nessun ricordo dell’arresto, senza condizionamenti. Tutto procede regolarmente, fino alla notte di Halloween.

Potete acquistare il suo romanzo, cliccando qui!

E’ il 2020 e siamo in America e più precisamente in una prigione di massima sicurezza dove tra le detenute della zona nera vi è la nostra protagonista Melice Redding, detta Mel. Lei è stata incarcerata a causa di un grave delitto, di cui però non ricorda nulla. E’ stata per questo condannata a morte e l’unica cosa che può fare è attendere, però la morte. Ricorda solo che ha una figlia piccola e questa consapevolezza la uccide dentro.

Gab è il nostro protagonista maschile; come un angelo Gabriele veglia sulle prigioniere ed infatti è definito “guardiano di anime”. Lui è il solo uomo che può avere dei contatti con le detenute e sarà proprio con Mel che intreccerà una relazione, ma non quella che voi pensate (o sperate) perchè questo romanzo NON è un romance… Gab provocherà Mel, la spingerà quasi al suo limite psicologico per aiutarla a ricordare e poter cercare di rimediare ai propri errori.

Puoi distinguere una goccia di rugiada da una lacrima?

Gab l’aiuterà con un farmaco a tornare indietro nel tempo, così noi insieme a Mel rivivremo la sua vita fino al delitto commesso (probabilmente?) dalla stessa. Oltre a conoscera Melice nella vita di ogni giorno, verremo a conoscenza del perchè Gabriel sia finito a fare ciò che fa alla ReBurning Prison.

Tu sei viva e non lo sai. Sei più viva e più forte di tutte, qui. Quando guardi le persone hai un misto di rabbia e dolore sul viso che non avevo mai provato.

Il ritmo della narrazione è veloce ed incalzante. Michela alterna vari punti di vista che ci sbattono letteralmente in faccia gli avvenimenti, i sentimenti e le sensazioni dei protagonisti. Non mancheranno i colpi di scena e una finale che mi farà esclamare, a fine lettura, “E adesso?”.

Dovrete scoprire voi come andrà a finire e attendere con me il seguito, che l’autrice sta scrivendo in questo momento!

Vi lascio qui sotto una breve carrellata delle foto fatte alla presentazione di questo romanzo a Milano, lo scorso 20 febbraio 2018. Se, invece, volete vedere la mia foto con Michela fatta qualche giorno fa, sempre a Milano, però a “Tempo di Libri” basta cliccare qui per leggere il mio articolo dedicato.

xoxo,

Gina.

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